DA ZERO A DIECI - ZERO CHE CI PIACE, DIECI AL PUBBLICO ED AL MISTER

28.11.2018 11:15 di Massimo Pavan Twitter:    Vedi letture
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
DA ZERO A DIECI - ZERO CHE CI PIACE, DIECI AL PUBBLICO ED AL MISTER

Non esistono le gare semplici, lo sa bene Massimiliano Allegri che anche ieri ha dovuto soffrire come tutti i tifosi fino alla fine. Una partita che la Juventus non ha per nulla giocato male ma che sicuramente con un pizzico di cattiveria in più sotto porta poteva chiudersi con un vantaggio più largo.

ZERO - come i gol subiti, anche questa volta come nelle tre volte precedenti in Champions ad eccezione della sfida in casa con i Red Devils, la Juventus non prende gol e lo ripeteremo sempre, se non si prende gol si vince.

UNO - come le magie di Ronaldo che non gioca a 200 all’ora ma questo basta per confezionare la giocata della vittoria: come al solito decisivo.

DUE - come le fortune di Mourinho, passa  il turno ma con più fortuna che merito. Vince con Fellaini ma il controllo con la mano non è cosa da persone oneste. Come a Torino la fortuna gli sorride... ed e’ la seconda volta.

TRE - come le reti consecutive di Mario Mandzukic, Milan, Spal ed ora Valencia, mai così stoccatore.

QUATTRO - a Rodrigo, qualcuno in estate aveva chiesto quasi cento milioni per questo calciatore, non ha impressionato, ma i calciatori bravini con quotazioni alte vanno venduti subito. 

CINQUE - a Diakhaby. Il suo goffo tentativo con la mano e la conseguente esultanza sono un insulto alla sportitivitá, imbarazzante.

SEI - ad Alex Sandro, nella prestazione complessivamente buona di tutti, e’ quello meno positivo.

SETTE - alla difesa, regge molto bene un urto quasi inconsistente ma attenzione perché gli spagnoli non erano così deboli in attacco. 

OTTO - a Bentancur, Cuadrado e Cancelo. Hanno tutti motivi per sorridere. L’Uruguaiano sempre più incisivo e positivo, si prende anche licenze e si propone in attacco, deve migliorare in tiro e gol. Cuadrado spettacolare per spinta, come dice Allegri: “quando gioca con la testa....”. Cancelo semplicemente perfetto anche in fase difensiva, si scalda per Fiorentina ed Inter.

NOVE - a Szczesny perché se fai una parata ed e’ un mezzo miracolo meriti nove. Nove anche al trio d’attacco perché non fa cose spettacolari ma diverte e va bene così.

DIECI - ad Allegri ed al pubblico. Un connubio vincente, il mister supera nuovamente i gironi e continua nella sua serie positiva. Il pubblico merita un applauso per i cori per Gianluca Vialli ma per come ha incoraggiato la squadra. Un applauso perché quando lo meritano va detto, aspettiamo di capire quali sono i cori che non si potranno più fare dalla federazione perché sanzionare e’ semplice, elogiare e prevenire e spiegare lo e’ troppo forse...