DA ZERO A DIECI - ZERO PER SUPERFICIALITÀ, DIECI A QUELLO CHE NON SARÁ CON UN PROBLEMA DA RISOLVERE

21.10.2018 11:00 di Massimo Pavan Twitter:    Vedi letture
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DA ZERO A DIECI - ZERO PER SUPERFICIALITÀ, DIECI A QUELLO CHE NON SARÁ CON UN PROBLEMA DA RISOLVERE

Non vincere ed arrabbiarsi, forse per mancanza di abitudine o semplicemente perché ci sono partite che sulla carta puoi anche pareggiare, forse a campi invertiti il pareggio sarebbe stato anche accettato ma in casa ieri i tre punti erano quasi un obbligo per mantenere il vantaggio sulle concorrenti.

ZERO - per la superficialità vista in campo. Fin dall’inizio colpi di tacco, addirittura due di Matuidi e se lo fa anche lui che generalmente è un mastino, si capisce che l’andazzo non è quello giusto. Atteggiamento da zero dal gol in avanti perché un gol non basta mai se non ci metti l’attenzione fino alla fine. 

UNO - come le reti subite, un errore di squadra incredibile, insieme di leggerezza e superficialità. Abbiamo sempre detto che alla Juventus basta un gol per vincere le partite, ci siamo sbagliati.

DUE - come i punti persi sul Napoli, punti pesanti perché sono la dimostrazione che il campionato non è per nulla chiuso come diceva qualcuno. I partenopei non si fermano, la Juve si, ma soprattutto, il campionato non è chiuso.

TRE - alla gestione dell’azione del gol del Genoa, Kouamé che fa tutto come se fosse un’amichevole, la difesa che dorme, compreso il portiere. Tutta la difesa ma la colpa è anche degli altri che avevano da tempo mollato gli ormeggi.

QUATTRO - a chi diceva che il campionato era chiuso prima, come adesso fa drammi per un pareggio, ci vuole equilibrio, ci sarà da lottare anche in questa stagione, soprattutto da non considerare mai una gara chiusa prima della fine. 

CINQUE - a Douglas Costa. Entra e ci prova ma la gestione del finale di gara è un insieme di errori da calciatore che sbatte contro il muro e non si vuole fermare. Sorprende negativamente. 

SEI - a Cuadrado. Tra i più positivi, ci prova e nel primo tempo si sovrappone bene con Cancelo, poi nel secondo tempo scompare. 

SETTE - a Cancelo, primo tempo da nove, secondo da quattro, che peccato buttare via la ripresa. Impressiona positivamente ad inizio gara e negativamente nella ripresa, anche lui dorme sul gol. 

OTTO - al primo tempo di Cristiano Ronaldo, semplicemente impressionante. Nei primi minuti è un tamburo che pressa, tira, segna, un apporto fantastico per la Juventus, che però nella ripresa cala.

NOVE - al secondo tempo del Genoa. Si mette tutto dietro. Non cambia atteggiamento e vive dell’errore bianconero reggendo nel finale. Insomma, atteggiamento perfetto, cinico, da formazione tonica. Ci mettono la giusta gamba da Rómulo a Criscito.

DIECI - non arriveremo a dieci, nessun record di vittorie consecutive, Elustondo ci interessa meno di altro. Il tema spigoloso è la recidività degli errori, con Chievo, Parma, Sassuolo, sempre cross e gol di testa. Pensateci, trovate la soluzione e risolvete.

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