DA ZERO A DIECI - ZERO ALLA PRETATTICA. DIECI A QUELLA FAME

02.10.2019 11:00 di Massimo Pavan Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
DA ZERO A DIECI - ZERO ALLA PRETATTICA. DIECI A QUELLA FAME

Una bella Juventus, più tranquilla nel primo tempo e più spudorata nella ripresa che trasmette buone sensazioni in vista della sfida indicativa di domenica.

Maurizio Sarri per la prima volta concede un sorriso, con il Napoli non c’era ma alla fine la rimonta aveva lasciato l’amaro in bocca, le altre partite erano state convincenti solo a tratti.

Ora una bella prova con domenica un altro step da salire.

ZERO - alla pretattica altrui, stanno preparando la tavola per uscirne bene. Lukaku a casa, a riposare con un  malannuccio, Juventus campione che deve vincere e complimenti falsi e cortesi, non cadiamo nel tranello.

UNO - come i gol di Ronaldo, uno solo, bello, ne poteva fare altri due o tre, li avrà tenuti per San siro, speriamo tutti perché le occasioni non saranno tantissime.

DUE -  come gli errori della difesa del Leverkusen da matita rossa. I tedeschi non giocano male ma si dimostrano Tirolo leggeri in certe letture difensive.

TRE - come le reti della Juventus, era successo solo con il Napoli ma in quel caso tre erano state incassate e Koulibaly aveva poi segnato la rete decisiva.

QUATTRO - come i punti nel girone, una vittoria in casa ed un pareggio fuori, piena media inglese e consapevolezza che vincendo con la Lokomotiv di Mosca si può mettere già una prima ipoteca sulla qualificazione. 

CINQUE - a Havertz, un bel talento ma che allo Stadium non ha mostrato di valere la cifra che si chiede per lui. Se devo spendere 40/50 milioni e questo e’ il livello, meglio investirli su Tonali. 

SEI - a Szczesny, non prende palloni ma l’uscita a vuoto rischia di riaprire la gara, non sappiamo se sia fuori forma o meno ma per San Siro serve un Szczesny migliore.

SETTE - a Bernardeschi, in crescita con delle sgroppate interessanti, mette il sigillo della sicurezza sul risultato, bene così. Deve migliorare sul tiro da fuori, come trequartista può essere l’arma in più.

OTTO - De Ligt e Bonucci, uno impara, l’altro insegna, insomma Bonucci sta creando un piccolo mostro, De Chligt...speriamo di rivederlo così a San Siro con cattiveria e con il clean sheet.

NOVE - a Cuadrado. Ha forse il compito più difficile di tutti, giocare ed imparare un ruolo fatto solo in certe circostanze, lo fa bene e si conferma in crescita. Deve migliorare nelle chiusure.

DIECI -  a Higuain, ha fame, ha voglia, ha determinazione, ha rabbia. Domenica arriva a San siro, remember il gol scudetto? Deve essere la sua partita, ieri semplicemente mostruoso.