DA ZERO A DIECI - CONTRO CHI VALE ZERO, UNA PARTITA DA DIECI

10.05.2018 13:00 di Massimo Pavan Twitter:   articolo letto 16915 volte
© foto di Federico Gaetano
DA ZERO A DIECI - CONTRO CHI VALE ZERO, UNA PARTITA DA DIECI

Forse siamo stati troppo prudenti nella valutazione della partita, ma la Juventus ci ha sorpreso. Il secondo tempo, di rabbia, di convinzione, di cattiveria è stato semplicemente fantastico e grande esempio di voglia di vincere e cattiveria sportiva. Una prestazione di grandissimo spessore, che regala la quarta coppa Italia consecutiva alla formazione di Massimiliano Allegri.

ZERO - a chi ha criticato, vale zero. A chi ci racconta che la Juve vince perchè aiutata. A chi non celebra questa squadra per quello che è, una grande società, che lavora dal mattino alla sera per grandi obiettivi. Zero anche come i gol subiti dalla Juventus in questa coppa Italia

UNO - come i gol che servono alla Juventus per aprire la macchina rossonera e portare via tutto quello che c'era da prendere. La Squadra di Gattuso cade sotto i colpi di una Juve che nel secondo tempo è stata incredibile.

DUE - come gli errori di Donnarumma ed i gol Benatia, le due cose, non sono connesse, in ogni caso il marocchino ha ottenuto la sua rivincita dopo un periodo difficile, più per colpe altrui che proprie.

TRE  - alla difesa del Milan sui calci d'angolo. Il primo gol concesso a Benatia, è un grave errore ed è l'inizio di una rovinosa fine.

QUATTRO - come i gol e come le Coppe Italia consecutive. Impossibile non fermarsi a parlare di questa serata incredibile che segna una notte assolutamente da ricordare. I tifosi del Milan avevano la coreografia del poker, sono stati accontentati.

CINQUE - a Donnarumma, non siamo con coloro che lo stanno mettendo in croce. Commette due brutti errori, ma prima aveva anche regalato tre parate straordinarie.

SEI - a Gattuso. Se lo merita per il primo tempo e mezzo del suo Milan, poi per il resto non è colpa sua, un allenatore che riconosce i meriti alla Juventus, strano.

SETTE - alla difesa. Non corre particolari rischi, bene sia Barzagli che Asamoah, precisi e puntuali.

OTTO - ai due esterni. Cuadrado e Douglas Costa, frecce nell'arco di Allegri, espressione di classe e velocità per una Juventus che assolutamente non si vuole fermare. Otto a Pjanic, quando c'è, si sente.

NOVE - a Benatia, Dybala e Buffon, espressione migliore della gara di ieri. Benatia per le rivincite che consuma, Buffon per la sfida che vince anche in modo ingeneroso con l'erede, Dybala per la voglia che ha di dimostrare di essere tornato il campione da dieci che conosciamo.

DIECI -  a tutta la Juventus, dai senatori a quelli più giovani, il mister, lo staff,  non si vince così se non si è un grande gruppo. La celebrazione di questa coppa Italia è il giusto modo di glorificare una stagione, l'ennesima, vissuta in modo straordinario, perchè vincere è difficile, farlo per sette anno di seguito, quattro in caso di questa coppa Italia è qualcosa di indescrivibile e forse irripetibile.

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