ESCLUSIVA TJ - Vinicio Verza: "La Juve ha tutto da perdere, è la partita di Costa e non di Bernardeschi. CR7 ha tarpato le ali a Dybala. Su Ramsey..."

16.01.2019 13:30 di Mirko Di Natale Twitter:   articolo letto 9397 volte
© foto di Aldo Liverani
ESCLUSIVA TJ - Vinicio Verza: "La Juve ha tutto da perdere, è la partita di Costa e non di Bernardeschi. CR7 ha tarpato le ali a Dybala. Su Ramsey..."

La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, il doppio ex di Juventus e Milan, Vinicio Verza, per parlare approfonditamente della sfida che si disputerà tra poco e che assegnerà il primo trofeo stagionale:

Quante insidie presenta la sfida con il Milan? Forse sicuramente di più rispetto a quanto afferma il pronostico.

"In questa partita secca chi ha tutto da perdere è la Juventus: non si considera soltanto il valore delle rose bensì tutte le variabili che possono succedere all'interno dei 90'. Basta un gol preso subito oppure a fine partita, un giocatore che commette qualche errore oppure che non è nella giusta forma. Il Milan non ha nulla da perdere, vincendo ci guadagnerebbe di più degli avversari perché consentirebbe di uscire da questo brutto momento".

Se volessimo trovare un difetto di questa squadra, possiamo dire che si compiace troppo nel momento in cui passa in vantaggio? Potrebbe avere il problema di perdere un po' la concentrazione nel momento in cui passa in svantaggio oppure non è in pieno controllo del match?

"Le fondamenta della Juventus è la difesa; alcune volte la squadra va un po' in affanno ma questo è normale. E, soprattutto, in Italia non ci sono rivali che le possano dare seriamente fastidio. Il reparto difensivo, specialmente i centrali, stanno giocando tanto ma teniamo presente che la Juventus ha una rosa, in panchina, che potrebbe giocare titolare in un'altra squadra (sorride ndr). La Juventus non perde mai la concentrazione nelle partite che contano, Boniperti diceva che 'i campionati si perdono con le squadre piccole' e i bianconeri hanno fatto tesoro di questa lezione. La mentalità di questa squadra la si vede oggi e la si vedrà ancora per lunghissimo tempo".

Alcune indiscrezioni dicono che non giocherà questo incontro, ma Gonzalo Higuain è sicuramente l'uomo, almeno sulla carta, più pericoloso di questo Milan. Come lo vedi?

"E' sicuramente una mina vagante, sta avendo un periodo difficile nonostante abbia fatto bene ovunque è andato. Al Real, al Napoli, alla Juve e non al Milan: per lui potrebbe essere un grosso smacco. Io penso che il maggior problema sia la mancanza di amalgama di questa squadra che non gli consente di esprimere pienamente il suo potenziale. Sono d'accordo con Cassano quando diceva che il Milan non è una squadra attrezzata per far brillare la sua stella. Non so che gli sia successo quando ha sbagliato il rigore, forse voleva dimostrare qualcosa alla Juventus ma il suo ciclo è ampiamente terminato".

Uno dei pochi dubbi ancora da sciogliere è chi tra Bernardeschi e Douglas Costa affiancherà Dybala e Ronaldo in attacco. Tra i due, tu, chi sceglieresti?

"Chi scegli, non sbagli. Sono due giocatori diversi ma di assoluto valore: Douglas ti consente di spaccare le partite grazie alla sua velocità e ai suoi cambi di passo, mentre Bernardeschi spicca per avere più tecnica del compagno. Io credo che, dato il valore della partita secca, metterà in campo il brasiliano. Anche se, così, il centrocampo potrebbe un po' risentirne".

Su Dybala che idea ti sei fatto? Ti sta convincendo nel nuovo ruolo?

"Purtroppo ha perso molto di quel giocatore straordinario che era l'anno scorso, perché l'avvento di Ronaldo gli ha fatto cambiare posizione. Si è espresso meglio quando Ronaldo non era in campo. Il portoghese gli ha un po' tarpato le ali".

Che cosa ne pensi di Aaron Ramsey? Potrebbe far bene nel nostro campionato?

"L'ho visto in qualche partita, è un ottimo giocatore ma dobbiamo ricordarci che viene a giocare nel campionato italiano che non è il più bello bensì il più difficile al mondo. Questo lo può dimostrare l'alto numero di giocatori stranieri che è arrivata in Italia, erano al top nei loro campionati mentre in Serie A hanno fatto fatica. Penso a Ronaldinho, che ha fatto panchina. Il gallese bisognerà metterlo alla prova, anche se inserirlo in un contesto già avviato potrebbe facilitare il suo ambientamento. La Juve, in questi anni, ha dimostrato di sbagliare davvero poco".

Più giugno o più a gennaio? Varrebbe la pena far follie per averlo subito?

"Se vuole giocarsi il tutto per tutto in Champions, direi che Ramsey è da prendere subito così da averlo agli ottavi contro l'Atletico che era l'avversario più scomodo e da evitare di tutta l'urna. Dipendesse da me, invece, opterei per giugno. Ricordiamoci che, però, già l'acquisto di Ronaldo era finalizzato a vincere questo trofeo. E se non dovesse arrivare, si può parlare di fallimento poiché non basterebbe vincere a mani basse il campionato e probabilmente anche la Coppa Italia. La stagione si giocherà in Europa, nel belpaese trionferà salvo clamorosi crolli".

Si ringrazia Vinicio Verza per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.