ESCLUSIVA TJ - Michela Franco: "Decisione presa in accordo con la Juve, ho bisogno di nuovi stimoli. Che ricordi il primo scudetto. E sul futuro..."

02.07.2020 13:30 di Mirko Di Natale Twitter:    Vedi letture
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
ESCLUSIVA TJ - Michela Franco: "Decisione presa in accordo con la Juve, ho bisogno di nuovi stimoli. Che ricordi il primo scudetto. E sul futuro..."

Dopo tre anni di successi ed emozioni, le strade di Michela Franco e della Juventus Women si sono separate. L'ormai ex calciatrice delle bianconere ha salutato il mondo Juve con una lunga lettera scritta proprio sul sito ufficiale del club (qui per leggerla). La nostra redazione l'ha contattata telefonicamente, in esclusiva, per parlare del suo addio e non solo:

Come mai non fai più parte della Juventus?

"Dopo un po' di anni in giro, avevo trovato una stabilità tornando a casa. A 28 anni, però, ho capito che avevo bisogno di stimoli nuovi e ho tanta voglia di rimettermi in gioco. Mi piacerebbe ritrovare alcune di quelle sensazioni che in questi tre anni ho perso".

Quindi è stata una tua decisione?

"E' stata una decisione presa di comune accordo, come spiegavo la mia è stata presa perché sono alla ricerca di nuovi stimoli e sensazioni".

Ti piacerebbe una esperienza all'estero?

"No, penso di rimanere in Italia. Anche perché è difficile andare all'estero, negli ultimi tre anni le presenze non sono state tante. Dovrò ancora valutare bene il da farsi".

Come era nata l'idea di unirti alle neonate bianconere?

"La Juventus ha rilevato il titolo sportivo del Cuneo, all'epoca giocavo lì e ho accettato subito l'idea di far parte delle bianconere. Negli anni precedenti avevo girato un po' l'Italia: dal Torino, in cui avevo fatto anche il settore giovanile, ero finita a Napoli e poi a Cervia. Diciamo che ho fatto grandi passi, dalla prima all'ultima esperienza c'è stato un grande cambiamento del calcio femminile".

Che cosa c'è diverso nella Juventus rispetto alle altre società in cui hai militato?

"Nella Juventus entri in un modo ed esci diversamente. Sembra una frase fatta, ma ha veramente ciò che si può definire la mentalità vincente. E' stata la prima esperienza in cui c'era il mio armadietto, la mensa e chi ti lavava gli indumenti. La vita era proprio da atleta, perché possiedi tutto il necessario per crescere bene: dalle strutture alla grande organizzazione, hai proprio la sensazione di sentirti una vera e propria professionista. Credo che tutte vorrebbero sentirsi così".

Tre anni di successi sul campo, avete conquistato l'Italia e siete arrivate in Europa. Quali dei tre scudetti ricordi maggiormente?

"Purtroppo sono stata molto limitata dagli infortuni, quindi non ho giocato granché. Conservo dei bellissimi ricordi soprattutto derivanti dal primo scudetto, lo spareggio col Brescia è stato davvero molto emozionante con un finale thrilling ai rigori. Dopo quindici anni, sono riuscita a vincere il campionato. La mia fortuna è stata quella di allenarsi con grandi giocatrici, ho cercato di apprendere il più possibile. Sono cresciuta tantissimo".

Immagino ti riferisci in particolare a Sara Gama.

"Sì, ma non solo lei. Posso citare anche Cecilia Salvai e tutte le altre bianconere. Ho ritrovato dopo anni e anni tantissime amiche, come Bonansea, Rosucci, Russo con cui avevo giocato in precedenza. Il nostro segreto è il gruppo".

Dove può arrivare la Juventus?

"Tutti conoscono le potenzialità, in Europa poi la squadra è cresciuta esponenzialmente. Perché con il Brondby forse abbiamo avuto un po' di timore, ma con il Barcellona abbiamo venduto cara la pelle. Auguro alle mie ex compagne di far sempre meglio".

Si ringrazia Michela Franco per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.