Oggi e Domani - 33ª g.) Cesena Juventus 0 a 1 (Stagione 2011-2012)

Racconti in bianconero, tra passato e presente. UN AUGURIO DI BUON ANNO A TUTTI I LETTORI

02.01.2019 19:23 di Michele Messina   Vedi letture
© foto di Alberto Lingria/PhotoViews
Oggi e Domani - 33ª g.) Cesena Juventus 0 a 1 (Stagione 2011-2012)

Sembrava una partita da incubo. Non si riusciva a segnare, i cesenati si difendevano in ordine, noi sbagliavamo qualche rete, come al solito. A San Siro il Milan faticava contro il Genoa al quale alla metà del primo tempo, non veniva concesso un rigore per un evidente fallo di mano di Nesta su tiro di Jankovic. Le immagini scomparivano dai circuiti Rai e Mediaset per tutto il resto della giornata. Ritornavano in libera visione solo il giorno dopo. Il pomeriggio l’ho passato in giro al centro con i bambini e mia moglie. Le televisioni dei bar trasmettevano i due eventi su Sky e altre reti sportive. I bambini volevano la pizza, siamo entrati in una pizzeria che vende della buona pizza al taglio. Il gestore ascoltava la partita alla radio i ragazzini entravano e uscivano, chiudendo il risultato, qualcuno annunciava a quelli fuori appoggiati ad una automobile, la rete del vantaggio romagnolo. Facce si rabbuiavano, nessuno credeva alla notizia. Era certamente un interista, maledetti esseri subdoli, li vorrei bruciare tutti tranne mio cognato. Siamo usciti e camminando mi è parso di sentire un grido vicino lo “Speranza”. Non mi sono neanche avvicinato, la paura mi divorava. Terrore puro. A casa la tele era sintonizzata sugli omicidi di Italia 1. Asciugando i capelli a Maria Teresa, ho messo televideo e ho letto la notizia della vittoria della Juve. Grazie Borriello, sarà contento Roberto de Il Club “La Edicola Le Arcate Una Stella per Vladimiro Caminiti”. È il suo centravanti preferito, durante il corso della stagione, ha sempre evidenziato la sua pericolosità sotto porta, le sue reti fallite per un soffio. La sintesi della partita l’ho vista la mattina di giovedì, su La Stampa on line, insieme al ragazzo che seguo. Ho scoperto che Pirlo aveva sbagliato un rigore troppo generoso. Meglio così altrimenti a Milano avrebbero urlati come pazzi. Il Milan vince con una rete a quattro minuti dalla fine di Boateng. Il nuovo allenatore del Genoa, Di Canio, in un’intervista del martedì aveva commentato che la sua squadra, lasciando stare la partita con il Milan già persa, avrebbe dovuto fare punti nelle altre quattro partite per salvarsi. Consapevolezza dei propri limiti o strana concordanza di intenti tra il presidente Preziosi e il vicepresidente Adriano Galliani. Intanto è arrivato il caldo e io sono afflitto da un tremendo raffreddore che mi obbliga a riempire la casa di fazzolettini sporchi. Prudenza, tanta prudenza, non cantare ancora vittoria. Viaggiare a fari spenti senza entusiasmi facili. L’Allegri è molto nervoso e non smette di sottolineare l’errore sulla rete di Muntari. Caterino, il cantante sopraffino, ha già preparato il furgone per la serata musicale e il Generale ha esposto da giorni il tricolore al vento della sera. Zorba stasera esce con Rosario, domani arriva il suo fidanzato ingegnere per passare il weekend del Primo Maggio. Oggi al cellulare il Vate mi ha parlato della reazione di Pellegatti alla falsa notizia del pareggio romagnolo. L’ho visto su YouTube. È stato esilarante, con la gente che saltava felice a San Siro. Stupenda la reazione di Mauro Suma alla notizia del pareggio. Chi è stato l’autore di quella falsa notizia, dovrebbe ricevere il Premio Nobel per la migliore interpretazione o almeno il Premio UBU. Da segnalare la scomparsa di Amos Oz, scrittore del dialogo e della vita dignitosa. Oz ,significa “Forza”, era il nuovo cognome assunto dallo scrittore a 15 anni, quando aveva rifiutato il cognome di origine, Klausner. In seguito aveva abbandonato Gerusalemme per andare a vivere in un kibbutz. Malgrado avesse combattuto nelle guerre del ’67 e del ’73 per costruire la sua patria Israele, era nemico di ogni fanatismo e autore di vari capolavori come “Una storia di amore e di tenebra” del 2002, dove aveva parlato del suicidio della madre, avvenuto quando aveva 13 anni. Purtroppo non ho ancora letto nessuna sua opera, mentre il Vate ne ha lette due. Spero di avere il tempo e la voglia di rimediare.

Stefano Sturaro Story (nona puntata): Monsieur Le Travin è sparito, chi lo ha visto a Montecarlo in compagnia di Mbappé, chi a Londra in casa Ramsey,chi a Brescia vicino ad un giovanissimo centrocampista locale, chi a Cagliari insieme al nuovo Tardelli, chi a Manchester in attesa di un cavallo bolso, chi a Doria a bersi una tazza di caffè. Chissà dove si trova ora il nostro monsieur, neanche Charles Peel lo sa! Il Tonio è tornato dalla Russia, passando da Udine, e ora si gode le sue fotografie dei tanti eventi ai quali ha partecipato e le illustra al Vate. Gigi, sale in testa, è partito ed intanto ai Gemelli si annuncia, dopo il trasferimento di Iniesta in Cina, l’arrivo del nuovo campione: Carlos Travis Insugna, il fuoriclasse della legna fresca, sempre pronta da ardere, in vendita a modici prezzi. Non è possibile il recapito a casa, bisogna provvedere da sé, tramite mezzi propri.