Oggi e Domani - 4ª g.) Juventus 2 Sassuolo 1 (Stagione 2018-2019)

Racconti in bianconero, tra passato e presente
30.10.2018 13:26 di Michele Messina   Vedi letture
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Oggi e Domani - 4ª g.) Juventus 2 Sassuolo 1 (Stagione 2018-2019)

“Il San Ciro di Portici, capienza 7580 spettatori, 6.300 in piedi, 900 seduti, trecento in ginocchio, sedici all’ombra, ventidue a bordo campo, 53 ancora nella villetta e tre che si sono persi nel boschetto, ha la forma di un uovo sodo tagliato a metà” 

(Anonimo Statistico Calabrese)

Finalmente si è sbloccato: Cristiano Ronaldo ha segnato le due reti che hanno permesso alla Juve di superare lo Scansuolo. È stata una partita segnata dalla bella prova degli uomini di De Zerbi, i quali hanno concluso la prima parte della gara con il risultato di parità. Non ho visto la partita, Fedele alla Linea non vedo le partite delle quindici da sempre, malgrado la domanda di Monsieur Travin, il sabato sera, su dove fossi andato a vedere l’incontro. Gli ho risposto nel solito modo. Enzuccio fremeva per la prima trasferta stagionale del Castro, impegnato nel campo di Portici, seguito dal solerte Ilario Benessere. La mattina domenicale, dopo un rapido salto da Piero a prendere la copia mensile del Guerin, dato che secondo le indicazioni di Henry “Paoletto” Osborne non era ancora iniziata la stagione delle messe, direttiva confermatomi da mia sorella, ritornato a casa prima del previsto dalla messa domenicale, ho incontrato la solita ragazza bionda sdegnosa: era appoggiata al bancone del bar, aspettava il caffè delle dodici. Decisamente era in netto ritardo sulla tabella giornaliera. Monsieur Le Travin mi aveva chiesto nuovamente, dove avessi visto la partita, ricevendone la solita risposta. Dopo il pranzo composto da gnocchi al pomodoro, con ricotta e piccante, Giginho ha fatto un opportuno mezzo bis, polpettone, polpette al sugo, funghi, scapiccia, olive, oh che delizia per Antonellina, pesca nel vino e torta quasi al cioccolato, sono stato assorbito dalla lettura della avventure di Zagor alle prese con una strega alla ricerca del tavole sacre del popolo navajo. Il risultato finale dell’incontro l’ho appreso da 90° Minuto, conduttrici Simona Rolandi e Alessandro Antinelli. Però che tedio, per vedere le immagini dell’incontro diretto dal signor Chiffi di Padova, ho dovuto aspettare dopo le diciannove e trenta. Lo Juve Fan Club Sibari era presente sugli spalti dello Stadium in alcuni dei suoi elementi, come è stato evidenziato dalla documentazione fotografica allegata. Precedentemente avevo partecipato alla discussione mattutina alla Combriccola dello Sport, ridotta nella sua componente per via delle partenze per Portici, capoconvoglio il prode Enzuccio, seguito da Capocchione, Nicola, Alberto, assente giustificato Vespasio in quanto impegnato in un matrimonio, assente non contemplato Mister Maggico Gorgonzola perché occupato nell’inaugurazione di piscina privata cittadina. In realtà l’evento è stato venerdì pomeriggio, ma dato il numero eccessivo di prenotazioni femminili, si è dovuto protrarlo fino a domenica sera. La prima rete italiana di Cristiano Ronaldo è stata segnata al 5’ minuto della ripresa, in seguito ad un calcio deviato sul palo da Ferrari, su colpo di testa di Manzotin (copyright Alessandro), e rete da opportunista del numero sette bianconero. È un ricorso storico in quanto anche nello scorso campionato spagnolo, il pluripallone d’oro si era sbloccato alla quarta giornata contro il Getafe, al suo ventottesimo tiro verso la porta avversaria, finora in Italia ne ha scagliato solo ventitré  tiri. Il raddoppio era avvenuto al 20’ minuto, azione del Sassuolo vicino all’area avversaria bianconera, riconquistava la palla Douglas Costa, Emre Can avviava l’azione di contropiede, il pallone giungeva a Cristiano Ronaldo che arrivato al limite dell’area, indirizzava il pallone nell’angolo alla sinistra di Consigli, irrimediabilmente battuto. Era davvero una rete di pregevole fattura. La partita sembrava finita, ma il Sassuolo di De Zerbi era davvero una bella realtà e al 90’ minuto il neo entrato Babacar, approfittava dell’incertezza di Bonucci, e batteva Szczesny. Era il secondo tiro degli emiliani verso la porta bianconera. Poi scoppiava la furia di Douglas Costa, che cercava di colpire De Francesco prima con una testata, poi una gomitata e infine lo prendeva con uno sputo. Il gesto era esecrabile, da condannare e meritevole di una giusta punizione. Monsieur Le Travin profondo conoscitore del mondo bianconero ha scritto sul whatsapp dello Juve Fan Club Sibari, qualcosa di importante e profondo, che bisogna punire il giocatore ma non crocifiggerlo, perché bisogna analizzare le immagini del match e osservare le continue provocazioni subite, anche se il gesto è davvero vergognoso e da censurare. Però come dice Andrea Bosco il giocatore brasiliano nella sua carriera si è sempre distinto per il comportamento esemplare, malgrado i continui falli subiti, ricevendo una sola espulsione nel campionato carioca, per somma di ammonizioni. Nel frattempo il Castro pareggiava con il colpo di testa di Ungaro la rete dello svantaggio iniziale e dopo la traversa colpita dai padroni di casa, Ferraro preferiva la divisione della posta alla ricerca della perfezione. Questa era l’opinione di chi è andato in trasferta in terra campana, compresa il vice capo ultrà. Il Macedone rivelava che Cristiano Ronaldo ha segnato soltanto una doppietta, dato che suo figlio Cristiano Junior ha segnato cinque reti con i suoi pari età e si candidava con Mister Benedetto, come vice allenatore con clausola, alla panchina dell’Internazionale, nel caso Er Caccola dovesse essere mandato via. Buona la prova di Omarino Dybala schierato nel tridente bianconero odierno, ma ha rimediato una botta al piede, la via del successo è sempre irta di ostacoli.

Stefano Sturaro Story (sesta puntata): si evince che sia stato Cristiano Ronaldo a convincere il centrocampista bianconero ad andare in prestito allo Sporting Lisbona. Monsieur Le Travin conferma l’indiscrezione, mentre Mister Maggico Gorgonzola, versione monacchidu bianco, è appena ritornato, senza scendere dall’automobile, dai suoi migliaia giri di campo di rappresentanza, il tutto rientra nel programma ufficiale del CONI per la diffusione dello sport tra il genere femminile.