Juventus, con il Como sfida decisiva e spunta una cosa vergognosa
La sfida contro il Como non è una partita come le altre: è una finale. Proprio come lo sono state le gare contro il Bologna e contro LA Roma, anche questo match rappresenta uno snodo decisivo nella corsa alla classifica. L’obiettivo è chiaro: arrivare allo scontro diretto nella Capitale con al massimo un punto di distacco dai giallorossi.
Juventus-Como: partita decisiva per la corsa Champions
La Juventus non arriva però nelle migliori condizioni. Le assenze pesano, la stanchezza accumulata a Istanbul si fa sentire e le ultime prestazioni hanno evidenziato una squadra altalenante: momenti di grande lucidità e qualità alternati a blackout preoccupanti che hanno compromesso risultati e continuità.
Si può parlare di calendario sfavorevole, di decisioni arbitrali discutibili, di energie ridotte per via dei tanti impegni ravvicinati. Tutti fattori reali. Ma la verità è che anche la Juventus ha commesso errori, sia individuali sia collettivi.
Gli errori da correggere: difesa e attacco sotto esame
Il calendario non si può cambiare. Le decisioni arbitrali nemmeno. L’unica strada percorribile è lavorare su se stessi e alzare il livello.
Fase difensiva: la squadra ha perso equilibrio, concedendo troppo nelle transizioni e nelle letture preventive.
Fase offensiva: le occasioni create non sempre vengono concretizzate, con una percentuale realizzativa spesso inferiore rispetto alla mole di gioco prodotta.
Proprio a Istanbul si era vista una migliore capacità di massimizzare le occasioni da gol, ma non è bastato per evitare un passivo pesante. Segno che serve maggiore solidità complessiva, non solo brillantezza a tratti.
Contro il Como serve la partita della svolta
Anche il Como arriverà con qualche scoria fisica, avendo giocato in settimana. Ma questo non deve illudere. Servirà una Juventus concentrata, concreta e affamata: una di quelle prestazioni che segnano la stagione.
Quella contro il Como è una gara spartiacque: può rilanciare definitivamente le ambizioni bianconere oppure complicare in modo serio la rincorsa. In partite così non si può fallire. Ora contano solo i fatti, il carattere e la capacità di trasformare la pressione in energia positiva. Concludiamo con una cosa, non accettiamo di vedere Kalulu a casa e Fabregas che ha toccato Saelemakers a bordocampo sabato, questo è inaccettabile e francamente scandaloso.
@pavanmassimo TASTIERA VELENOSA
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