Juventus, il confronto che fa male: Borussia Dortmund ha preso Serhou Guirassy a 17,5 milioni, i bianconeri spendono 40 per Loïs Openda
Juventus, il confronto che fa male: Borussia Dortmund ha preso Serhou Guirassy a 17,5 milioni, i bianconeri spendono 40 per Loïs Openda
La stagione deludente della Juventus rischia di chiudersi ancora una volta con largo anticipo rispetto agli obiettivi. E l’emblema di questo momento complicato può essere riassunto in un semplice confronto di mercato.
Il Borussia Dortmund ha acquistato Serhou Guirassy pagando circa 17,5 milioni di euro allo VfB Stuttgart, esercitando la clausola rescissoria. Un’operazione intelligente, tempestiva, mirata.
La Juventus, invece, per arrivare a Loïs Openda dallo RB Leipzig si avvicina a una spesa complessiva di circa 40 milioni di euro.
La domanda è inevitabile: a posteriori, quale dei due attaccanti sarebbe stato più utile?
Guirassy occasione mancata: quando il tempismo fa la differenza
Guirassy era un profilo conosciuto, seguito anche da club italiani. Non serviva essere il Real Madrid, il FC Barcelona o il Manchester City per chiudere l’operazione.
Serviva tempismo. Serviva visione. Serviva la capacità di anticipare il mercato, non oggi, ma due anni fa.
Il Borussia ha dimostrato ancora una volta come si possano fare operazioni di alto livello senza investimenti da 70, 80 o 90 milioni. Non è obbligatorio acquistare un top player già consacrato come Victor Osimhen al prezzo massimo. I campioni vanno presi prima, quando sono ancora in fase di crescita, come accaduto proprio con Osimhen ai tempi del LOSC Lille.
Juventus e mercato: il problema non è solo il budget
Il nodo centrale non è soltanto economico. È strategico.
La Juventus continua a pagare scelte estive e invernali che non alzano realmente il livello della rosa. Se gli acquisti funzionassero, se i giocatori arrivati incidessero davvero, oggi i bianconeri sarebbero più vicini all’Inter in campionato, avrebbero maggiori possibilità in Champions League e soprattutto una consapevolezza diversa.
Perché, ad esempio, non tentare un’operazione su Folarin Balogun del AS Monaco a gennaio? Non è un fenomeno assoluto, ma rappresentava un’alternativa concreta, un attaccante centrale.
I giocatori forti esistono ancora. Il punto è individuarli prima degli altri e al prezzo giusto.
Stagione deludente: responsabilità diffuse ma mercato decisivo
Certo, i problemi non si limitano al mercato: una rosa non sempre all’altezza; un calendario complicato; episodi arbitrali discussi; un peso politico ridotto a livello europeo.
Ma tutto sarebbe diverso se gli innesti avessero funzionato. Se gli ingranaggi fossero al loro posto, la Juventus oggi avrebbe un’altra classifica, un’altra credibilità e un’altra serenità.
Fino a quando il club non tornerà alla sua storica filosofia — prendere i giocatori giusti al prezzo giusto — il rischio è quello di vivere stagioni fatte di aspettative e delusioni.
E a marzo, ancora una volta, guardare gli altri giocarsi i trofei, cosa che fa male, non siamo frustrati come dice Chivu, da cui non accettiamo lezioni, delusi si, mazziati e umiliati, un tappetino zebrato, e nessun juventino merita questo trattamento.
@pavanmassimo TASTIERA VELENOSA
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
Editore: TMW NETWORK s.r.l. - P.I. 02210300519
Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 26208
Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso a Juventus F.C. S.p.A.
