5 e 5 – Chi sale e chi scende dopo Galatasaray-Juventus

5 e 5 – Chi sale e chi scende dopo Galatasaray-JuventusTuttoJuve.com
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Oggi alle 15:30Primo piano
di Marco Spadavecchia

Cinque segni più e cinque segni meno. Cinque punti di forza e cinque punti di debolezza o aree di miglioramento: cosa lascia Galatasaray-Juventus, gara terminata 5-2 a Istanbul, match d'andata dei playoff di Champions League. Chi sale e chi scende nel borsino bianconero.

 CHI SALE: I SEGNI PIÙ

1 – Kalulu: tutt'altro che impeccabile dietro, così come tutta la difesa, il francese è però l'attaccante aggiunto di questa Juve. Dal suo inserimento con zuccata nasce la prima rete di Koopmeiners.
2 – Cambiaso: è sua la ripartenza in campo aperto che porta al suo cross per Kalulu e al gol. E quando esce, anche perché ammonito, crolla la Juve e cambia la partita. 
3 – Koopmeiners: decisamente in crescita, dopo i segnali incoraggianti visti già contro la Lazio. La doppietta di ieri sera vale la migliore versione dell'olandese che corrisponde, però, anche a un'imbarcata storica per la Juve. 
4 – Conceicao: si sbatte tanto davanti, ci prova e si sacrifica in mediana. 
5 – McKennie: falso nueve atipico, ma comunque utile quando gioca spalle alla porta e manda in gol Koopmeiners. 

CHI SCENDE: I SEGNI MENO

1 – Di Gregorio: fa fatica a distinguersi e finisce per incassare tutto il possibile. Cinque reti al passivo: nessun errore grave, ma nessuna parata decisiva.   
2 – Thuram: sul 4-2 di Lang il francese serve in mezzo Kelly e lo mette nei guai, forzando la giocata come e dove non dovrebbe. 
3 – Kelly: una volta fuori Bremer fa fatica. L'inglese si ritrova a dover ripulire un pallone sanguinoso, quello di Thuram in occasione del secondo gol di Lang, e fa tutto nel peggiore dei modi.
4 – Cabal: serata da dimenticare. Entra nella ripresa per Cambiaso e perde Yilmaz sul pari. E poi sbaglia ancora, prima del secondo giallo che vale il rosso. 
5 – Spalletti: chiede di costruire sempre dal basso, anche in situazioni di pressione. E non sempre i suoi sono in grado di farlo. Tredici gol nelle ultime quattro gare sono troppi.