I motivi di un crollo non inaspettato
La Juventus esce sconfitta da Istanbul e ora deve leccarsi le ferite dopo una prestazione deludente contro il Galatasaray. Una brutta figura europea che complica il cammino verso la qualificazione: con due gol di scarto da recuperare, l’impresa si fa difficile. Non impossibile, ma decisamente in salita.
Juventus ko a Istanbul: cosa è successo
La partita ha preso una piega negativa soprattutto nel secondo tempo, quando l’espulsione di Kaba ha cambiato definitivamente gli equilibri. Da quel momento la Juventus è crollata, subendo il ritmo e l’intensità dei turchi senza riuscire a reagire con lucidità e organizzazione.
Il risultato finale fotografa una squadra in difficoltà, incapace di mantenere compattezza e solidità difensiva nei momenti chiave del match.
I motivi del crollo bianconero
Le cause della disfatta sono diverse e intrecciate tra loro:
Stanchezza fisica e mentale: le fatiche della sfida contro l’Inter si sono fatte sentire. La Juventus è apparsa meno brillante, meno reattiva e spesso in ritardo sulle seconde palle.
Inferiorità numerica: giocare in dieci uomini per gran parte della gara ha inciso sull’equilibrio tattico e sulle energie residue.
Condizione atletica degli avversari: il Galatasaray aveva giocato venerdì, facendo ampio turnover. Una squadra più riposata, più fresca e più intensa nei duelli individuali.
Una concomitanza di fattori negativi che ha pesato sull’economia della partita e che ora rischia di condizionare anche il prossimo impegno europeo.
Difesa fragile senza il leader brasiliano
Un altro tema centrale è la fragilità difensiva. Senza il brasiliano in campo, la retroguardia non è sembrata all’altezza. Errori individuali in fase di costruzione dal basso, disattenzioni e poca sincronizzazione nei movimenti: problemi già emersi in altre partite e che si stanno ripetendo con preoccupante continuità.
La Juventus ha incassato troppi gol nelle ultime uscite e, senza ritrovare solidità, diventa complicato costruire qualsiasi rimonta.
Qualificazione difficile ma non impossibile
Non è il momento di piangersi addosso. Serve una reazione immediata, mentale prima ancora che tecnica. La qualificazione è difficile, ma nel calcio nulla è scritto.
La Juventus dovrà ritrovare compattezza, ridurre gli errori individuali e tornare a trasmettere quell’impressione di solidità che nelle ultime settimane è venuta meno. Solo così potrà provare a ribaltare il risultato e salvare la stagione europea.
@pavanmassimo TASTIERA VELENOSA
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