Juventus, a Istanbul serve l’impresa: contro il Galatasaray qualificazione da tenere viva
Juventus, a Istanbul serve l’impresa: contro il Galatasaray qualificazione da tenere viva
Dopo la battaglia di Milano contro l’Inter, la Juventus è chiamata a un’altra prova durissima: a Istanbul, in casa del Galatasaray, servirà una vera impresa per mantenere viva la qualificazione.
Se a San Siro il pareggio è sfumato nei minuti finali, in una situazione rocambolesca che ha lasciato l’amaro in bocca, in Turchia la sfida si preannuncia ancora più complessa. I bianconeri arrivano da uno sforzo fisico e mentale importante, mentre il Galatasaray potrà contare su un giorno di riposo in più: un dettaglio che, a questi livelli, può fare la differenza.
Calendario fitto e poche energie: la Juventus non può piangersi addosso
Il calendario della Juventus continua a essere intenso e poco equilibrato. Tra campionato e coppe, il ritmo non concede pause e le energie non sono infinite. Tuttavia, la squadra non può permettersi alibi.
La Juventus deve ritrovare la forza di essere superiore alle difficoltà, indipendentemente dagli incastri e dalle rotazioni. Cambiando l’ordine degli addendi, il risultato non cambia: servono prestazioni solide, concrete, da grande squadra.
Galatasaray-Juventus: difesa più attenta e mentalità da battaglia
Ad Istanbul servirà una gara di grande attenzione difensiva, sicuramente migliore rispetto a quanto visto contro Lazio e Atalanta. La solidità sarà la base su cui costruire il match.
Un segnale incoraggiante, però, è arrivato nel secondo tempo contro l’Inter: nonostante l’inferiorità numerica, la Juventus ha mostrato compattezza e spirito di sacrificio, subendo i gol solo nel finale dopo aver giocato una frazione di alto livello.
Contro il Galatasaray serviranno: concentrazione per 90 minuti, capacità di soffrire nei momenti chiave, maggiore cinismo nelle occasioni create.
Obiettivo qualificazione: rimandare tutto al ritorno
La missione in Turchia è chiara: mantenere la qualificazione aperta in vista del ritorno, quando la Juventus potrà contare su qualche giorno di riposo in più e sull’appoggio del proprio stadio.
L’idea è arrivare alla sfida decisiva con più energia, più convinzione e quella “cattiveria” agonistica necessaria per tentare l’impresa.
Serve anche un pizzico di fortuna
Nelle ultime settimane la Juventus non è stata particolarmente fortunata, tra episodi sfavorevoli e situazioni limite nei finali di partita. Anche a Istanbul, oltre alla qualità e alla determinazione, potrebbe servire quel pizzico di sorte che spesso fa la differenza nelle gare europee.
Perché per uscire indenni da Istanbul contro il Galatasaray servirà tutto: organizzazione, carattere, attenzione e un gruppo capace di andare oltre stanchezza e difficoltà. La qualificazione passa da qui.
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