Spalletti carica la Juventus verso Galatasaray: “Sotto un sole verticale, non possiamo nasconderci”, risposta dura a Chivu!
Spalletti carica la Juventus verso Galatasaray: “Sotto un sole verticale, non possiamo nasconderci”
La vigilia di Galatasaray-Juventus è carica di tensione e significati. Luciano Spalletti presenta la sfida come un banco di prova decisivo, non solo dal punto di vista tecnico ma soprattutto mentale. Il tecnico bianconero parla di “sole verticale” per descrivere l’intensità di una gara europea dove ogni errore può costare caro e nessuno può permettersi di nascondersi.
Spalletti risponde a Chivu: “Pierre è un ragazzo perbene”
Spalletti evita lo scontro diretto con Cristian Chivu, ma difende con decisione il suo giocatore:
“Non parlo sopra le parole di Elkann e dei direttori. Posso dire che Pierre è un bravo ragazzo, una persona perbene. Che debba prendere del fesso dall’allenatore avversario è una cosa che non mi sarei mai aspettato”.
Il riferimento è alle dichiarazioni dell’allenatore nerazzurro dopo l’ultimo match. Spalletti sottolinea il dispiacere per l’episodio, ma chiarisce di non voler entrare in polemica parlando dei giocatori dell’Inter. Un messaggio chiaro: concentrazione solo sulla partita.
Quanto pesa la sfida con il Galatasaray?
Il tecnico della Juventus ribadisce l’importanza del doppio confronto:
“Quando c’è il doppio confronto sono importanti tutte e due le gare. Dobbiamo pensare al comportamento qui dentro. In queste partite ogni esitazione può costare cara”.
Spalletti insiste sull’identità di gioco: niente lanci lunghi, ma costruzione dal basso e palleggio per imporre la propria qualità nella metà campo avversaria. L’obiettivo è non farsi travolgere dalla pressione e dall’ambiente caldo di Istanbul.
McKennie centravanti? “Può essere un’occasione”
Tra i temi caldi c’è la possibile scelta offensiva. Spalletti conferma la fiducia in Weston McKennie anche nel ruolo di falso nove:
“Ha personalità per giocare spalle alla porta, sa ribaltare l’azione ed è veloce oltre che tecnico”.
Un’ipotesi concreta, soprattutto considerando le assenze e la necessità di trovare soluzioni alternative in attacco.
Openda e Yildiz: le condizioni
Spalletti mantiene il massimo riserbo sulla formazione. Su Openda parla di opportunità che possono diventare svolte, mentre su Yildiz rassicura:
“Stiamo tutti bene per giocare questa partita. È il contesto che ti obbliga a essere di questo livello”.
La scelta definitiva verrà presa solo poche ore prima del match, anche in base alle condizioni di Thuram e agli acciacchi accumulati.
Crescita mentale e orgoglio
Uno degli aspetti più sottolineati dal tecnico è la crescita caratteriale della squadra. Anche in inferiorità numerica, la Juventus ha dimostrato personalità:
“Paradossalmente abbiamo fatto meglio quando siamo stati in dieci. Dobbiamo portarci dentro quella forza mentale”.
Un segnale chiaro in vista della battaglia contro il Galatasaray: serviranno organizzazione, coraggio e responsabilità.
“Niente mani in tasca”
Spalletti chiude con un messaggio diretto: niente alibi, niente esitazioni.
“Quando ci sono luci così forti non puoi crearti spazi per l’ombra. Ogni difficoltà mentale verrà usata dagli avversari”.
La Juventus è chiamata a una prova di maturità europea. A Istanbul non sarà solo una partita, ma un test di identità e ambizione.
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