Juventus in crisi: tre sconfitte in quattro partite, cornuta e mazziata
La Juventus finisce nel mirino delle critiche e, inevitabilmente, degli sfottò. Dopo la sconfitta contro l’Inter e il ko europeo, i bianconeri vengono presi di mira per le troppe reti incassate e per un momento che definire complicato è poco.
Juventus in crisi: tre sconfitte in quattro partite
I numeri parlano chiaro: due sconfitte pesanti nelle ultime uscite, a cui si aggiunge il ko contro l’Atalanta. In mezzo, la gara con l’Lazio ripresa solo al fotofinish.
Tre sconfitte in quattro partite sono un segnale d’allarme evidente. Non solo per la classifica, ma per l’atteggiamento e la solidità di una squadra che sembra aver smarrito certezze e compattezza.
Troppi alibi: arbitri, stanchezza e calendario
Si può parlare di episodi arbitrali sfavorevoli. Si può sottolineare la stanchezza, soprattutto nella sfida contro il Galatasaray, dove l’inferiorità numerica e le energie limitate hanno inciso.
Ma gli alibi, alla lunga, non bastano.
Contro il Galatasaray c’era la giustificazione della condizione fisica e del calendario. Nelle altre partite si è parlato di errori arbitrali. Tuttavia, la verità è che la Juventus ha commesso troppi errori individuali, difensivi e di gestione dei momenti chiave. E quando sbagli tanto, alla fine paghi.
Eliminazione vicina: serve una presa di coscienza
La disfatta europea rischia di trasformarsi in un’eliminazione anticipata. Una batosta che deve diventare una presa di consapevolezza collettiva: giocatori, staff tecnico e società.
Continuare a difendere la squadra davanti a decisioni discutibili è legittimo. Ma la società deve anche imparare a farsi rispettare. Non è accettabile affrontare una gara europea con meno di 72 ore di riposo senza far sentire la propria voce nelle sedi opportune. La gestione del calendario, quando giochi il martedì o il mercoledì in Europa, deve diventare una priorità strategica.
Juventus, crescita obbligatoria dentro e fuori dal campo
Il percorso può e deve essere costruttivo. Ma servono risposte rapide. Più solidità difensiva. Meno errori individuali.Maggiore personalità nei momenti decisivi
Una società più incisiva nelle scelte e nelle dinamiche istituzionali
Se non arriverà una crescita concreta, tecnica e dirigenziale, il rischio è quello di restare bloccati in una spirale negativa.
La Juventus ha il dovere di reagire. Perché nel calcio le difficoltà si possono superare, ma solo se si affrontano senza nascondersi dietro gli alibi e con la volontà reale di cambiare passo.
@pavanmassimo TASTIERA VELENOSA
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