LA LANTERNA VERDE - La Juventus può battere l’Inter ma la cilindrata è diversa… E Vlahovic?

23.11.2023 10:35 di Fabrizio Ponciroli  Twitter:    vedi letture
LA LANTERNA VERDE - La Juventus può battere l’Inter ma la cilindrata è diversa… E Vlahovic?

Inutile far finta di niente. C’è un’attesa spasmodica per il big match Juventus-Inter di domenica sera. A sorpresa, i bianconeri sono l’unica alternativa valida, almeno per il momento, all’Inter capolista. Onestamente, era difficile prevederlo ad inizio stagione. C’erano molte altre squadre più attrezzate della Vecchia Signora. Milan, Napoli e Roma, ai nastri di partenza, sembravano superiori alla bistrattata Juventus. Poi, con la perdita di Pogba e Fagioli, ipotizzare una Juventus in grado di dare fastidio alla corazzata Inter pareva ancor più un azzardo. Invece, la squadra di Allegri è a -2 dai nerazzurri con la concreta possibilità, vincendo domenica sera, di scavalcarli e prendersi la testa della classifica.
Non cambio la mia convinzione. L’Inter è, sulla carta, decisamente più forte dell’attuale Juventus. La rosa è enormemente più qualitativa e profonda. Un esempio per capirci: Chiesa sarebbe probabilmente l’unico bianconero titolare nell’Inter (anche se poi bisognerebbe capire dove metterlo, considerato il 3-5-2 tanto caro ad Inzaghi). Negli anni passati, un divario simile era impensabile o, al massimo, possibile ma con la Juventus dalla parte dei forti. Oggi è diverso. L’Inter è uno squadrone da diverso tempo. Ha un gioco affidabile e tanti campioni che possono risolvere le partite da un momento all’altro.

La Juventus ha un grande cuore, tanta voglia di far bene e un Chiesa che, se in giornata, può dare fastidio a chiunque.
In singola partita può accadere di tutto. Infatti, non è da escludere che la Vecchia Signora riesca a sgambettare la Beneamata ma la cilindrata resta differente. Attenzione, non è un mettere le mani avanti ma una questione di oggettività. Allegri ha a disposizione una rosa volenterosa ma con una qualità media bassa. Per tale motivo, ritengo che sia da elogiare per quanto è riuscito a fare fino ad ora, ossia giocarsi la testa della classifica dopo 13 turni di campionato. E, con tutto il rispetto per il pensiero altrui, chi continua a perorare la causa del “bel gioco” è pregato di non guardare la partita di domenica sera. La Juventus ha, come obiettivo, quello di vincere, come ha spiegato bene Rabiot a DAZN. Il “bel gioco” arriva dopo, prima c’è il risultato… a qualsiasi costo.
Chiudo con Vlahovic. Mi sembra evidente come il serbo, dopo un inizio di stagione promettente, si sia perso. I fantasmi dello scorso anno sono tornati a spaventarlo. Non segna e non è utile alla squadra. Forse per questo va mandato in campo contro l’Inter. Se c’è una partita perfetta per rinascere è sicuramente il Derby d’Italia di domenica sera che vale la testa (momentanea) della classifica. Vlahovic avrà l’ennesima occasione per zittire i critici, me compreso…