DA ZERO A DIECI - ZERO ALLE PAROLE POST, DIECI ALLA CLASSIFICA

16.12.2018 12:30 di Massimo Pavan Twitter:   articolo letto 15937 volte
DA ZERO A DIECI - ZERO ALLE PAROLE POST, DIECI ALLA CLASSIFICA

La Juventus vince all’Olimpico con il Torino e lo fa con bravura ma anche un pizzico di fortuna sulle situazioni determinanti. Non una Juventus fenomenale quella del match di ieri ma sufficiente a piegare un Torino che non aveva demeritato, ma che finita la benzina ha avuto un calo determinante.

ZERO - al post gara di Mazzarri, perché se riduci sempre agli episodi le tue sconfitte non crescerai mai, giusto che rimanga così un allenatore capace di vincere una supercoppa ed una coppa Italia, gli facciamo i complimenti per la partita, per il dopo, zero ai suoi lamenti. 

UNO - come i gol della Juventus, basta un rigore di Cristiano, poco altro per una Juve in versione derby, quelle gare che sono difficili da interpretare.

DUE - a Zaza, la sua vita da ex comincia male, commette l’errore più importante della partita e purtroppo verrà ricordato per questo, una serata sfortunata la sua.

TRE - come i clean sheet di Perin, terza partita e terza gara senza subire reti, ieri molto sicurezza e per lui la prova che può assolutamente giocare titolare in una grande partita.

QUATTRO - come gli italiani in campo della Juventus, non accadeva da un po’. Perin, De Sciglio, Bonucci e Chiellini, tutti bravi e sicuramente tra i migliori.

CINQUE - a Ichazo. Ci è sembrato un portiere non adatto ai grandi palcoscenici, abbastanza grossolano l’errore in uscita.

SEI - a Dybala. Prova non eccezionale, dopo Berna ci aspettavamo molto di più, purtroppo la Joya si regala una serata normale in cui non brilla e spreca anche la più bella azione della serata.

SETTE - a Ronaldo. Prova normale ma rigore di grande peso battuto alla grandissima. Una prova da leader costringendo Sirigu alla paratona, per il resto tanta normale amministrazione. 

OTTO - alla difesa. Un muro perfetto da Perin che non sbaglia nulla a De Sciglio, passando per Bonucci e Chiellini. Unico brivido di Alex Sandro ma aveva corso molto, piccola attenuante, ma deve imparare a frenarsi.

NOVE - allo spirito da derby. Chiellini, Bonucci, Mandzukic, ma anche Ronaldo. Tutti questi sanno cosa vogliono dire queste gare e quando c’e Da mettere via la tecnica per mettere la sfida sul piano della lotta, senza averne vergogna, bravi. 

DIECI - alla classifica. Perché vincere quindici partite su sedici è qualcosa che deve far riflettere sul percorso straordinario che sta facendo la Juventus nel girone di andata, non ci sono parole per questa serie di vittorie.