SOULE': "Il 2021 anno incredibile, che bello l'esordio. Dybala genio dentro e fuori dal campo. Spero di restare a lungo alla Juve"

26.01.2022 15:40 di Alessandra Stefanelli   vedi letture
Fonte: Corriere dello Sport
SOULE': "Il 2021 anno incredibile, che bello l'esordio. Dybala genio dentro e fuori dal campo. Spero di restare a lungo alla Juve"
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© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

Lunga intervista concessa da Matias Soulé, talento argentino della Juventus U23, ai microfoni de La Capital di Mar de la Plata: “Tutto quello che è successo nel 2021 è stato incredibile - ha esordito il calciatore -. Il del tutto in prima squadra? A metà anno sono andato ad allenarmi con i più grandi. Poi è arrivato il debutto, qualcosa che sognavo sin da quando ero piccolo. E ancora di più in un club come la Juve, uno dei primi cinque al mondo. Poi c'è stata la convocazione in Nazionale: tutto incredibile. È stato tutto velocissimo, non me l'aspettavo. Ma voglio sempre di più, non sono soddisfatto. So di non aver ottenuto ancora nulla, ma quello che ho fatto mi è piaciuto al massimo”.

Sul passaggio dalla U19 alla U23 fino alla prima squadra: “Mi sono sentito molto bene. Ovviamente giocare con l'Under 19 e con l'Under 23 non è come farlo in serie A. Ma mi sono adattato abbastanza bene. Mi sono anche abituato velocemente all'Italia, dove non si gioca lo stesso calcio che in Argentina. Qui si gioca un calcio più tattico, ho imparato a muovermi senza palla e a difendere. In Under 23 mi allena Lamberto Zauli che ha giocato nella mia posizione e mi aiuta molto”.

Soulé spende parole importantissime per il compagno e connazionale Paulo Dybala: “È un genio in tutti i sensi, fuori e dentro al campo. Mi ha aiutato nelle prime trasferte, come Bentancur o Morata che parlano spagnolo. Mi sono integrato bene: giochiamo alla playstation, usciamo”.

Su Cristiano Ronaldo: “Dopo l'allenamento, a pranzo, una volta sono stato con lui e Dybala. Abbiamo parlato molto, Cr7 parla bene lo spagnolo. A un certo punto se ne sono andati tutti e lui è rimasto con me e altri due ragazzi, uno spagnolo e uno uruguayano. Rideva insieme a noi. Nonostante sia una stella, nei rapporti personali è una persona normale. Non potevamo credere di stare così bene con lui. Lo stesso è con Paulo. Ronaldo ci ha spiegato cosa ha fatto quando ha cominciato, quanto gli è costato. Ci ha detto cosa ha fatto con i suoi primi stipendi, che ha risparmiato”.

Sul futuro: “Spero di restare qui il più a lungo possibile. Mi ha colpito tutto di questo mondo: l'organizzazione, la struttura, sono cose di un altro livello. È un privilegio essere in un club così grande. Ho anche imparato abbastanza bene la lingua italiana, anche se a volte mi confondo”.

Si torna poi sull’esordio in Serie A: “Contro la Salernitana. Quando Allegri mi ha chiamato per entrare sono impazzito, poi ho cercato di godermela. Ho potuto vedere da vicino il rigore calciato da Dybala, peccato che l'abbia sbagliato. La punizione rubata a Cuadrado? È stato Allegri a urlare dalla panchina 'Soulé, Soulé'. Voleva che battessi io. Così mi sono avvicinato, ovviamente senza paura. Poi Bonucci si è avvicinato a Cuadrado e gli ha detto di lasciarmi calciare, così ho fatto anche io. Peccato solo aver sbattuto contro la barriera”.

Infine chiosa sulla convocazione da parte della Nazionale maggiore argentina: “Mi sono presentato, ho bevuto mate con Dybala. È andato tutto bene. Quando Messi mi ha salutato, ho detto: non mi laverò più le mani. Ho fatto una partita a ping ping contro di lui”.