QUI SI (RI) FA' LA JUVE O SI...

Un aumento di capitale forzato pena un ridimensionamento definitivo.
28.04.2011 20:00 di Alessandro Vignati   Vedi letture
© foto di ALBERTO LINGRIA
QUI SI (RI) FA' LA JUVE O SI...

L'assemblea Exor andata in scena in mattinata è stata indubbiamente un primo passo verso la Juve futura, seppur indirettamente (ma neanche tanto) i destini bianconeri passano da queste vicende, più finanziarie che sportive. John Elkann, dopo mesi e mesi di assenza dal suo vocabolario personale della parola "Juventus" (l'ultima volta che la citò ci pare fosse l'agosto 2010, 8 mesi fa) ha ritirato fuori quel magico sostantivo che faceva emozionare il nonno Gianni al citare della sola J ma che sembra lasciare del tutto indifferente Jaki nel momento più oscuro dell'ultracentenaria storia di Madama. Qualche segnale di apertura lo si è avuto anche se, non sbilanciandosi più di tanto per ovvi motivi, il deus ex-machina della struttura bianconera ci sembra che ancora non comprenda effettivamente quali sono le esigenze dei tifosi. "E' in atto una fase di cambiamento che richiede tempo per avere una Juventus più giovane e più competitiva'' sono state le prime parole odierne, condivisibili ma sulla questione del tempo forse non ci si rende conto che in questi anni si è abusato in modo letterale della pazienza della gente, dal bislacco projectò (un giorno Blanc dovrà spiegare cosa fosse, sempre che lo sappia) ad altre gestioni i tifosi della Juventus sono stati di una pazienza epocale ed eroica, basti vedere come la proprietà ha gestito e sta gestendo la vicenda calciopoli. Fosse successo a Roma non sappiamo se John Elkann avrebbe potuto ancora una volta citare la "pazienza" e richiedere ulteriore tempo, basti vedere che a Claudio Ranieri sono bastate tre sconfitte dopo una stagione e mezzo ad altissimi livelli per finire nel mirino di una pesantissima contestazione. "I prossimi cda della Juventus decideranno gli obiettivi e, se ci sara' bisogno di sostegno, come Exor lo daremo, bisogna evitare i fuochi di paglia come quello della Roma o anche del Torino"; questo passaggio se vogliamo appare fondamentale, sempre se tale promessa verrà mantenuta, nel futuro di una Juve degna di questo nome, proviamo a fidarci di John anche perchè di fare la fine dei cugini granata proprio non ne abbiamo intenzione, ma anche fare come esempio la Roma, società comunque ai vertici in questi anni, fa ben sperare così come la ciambella di salvataggio che la Exor lancerà in caso di necessità, ogni promessa è debito caro Jaki per cui ci fidiamo anche questa volta. "Bisogna vedere come in futuro possano essere coinvolti di più i tifosi, anche grazie al nuovo stadio che sta per essere completato. I modelli di successo in Europa sono molto legati alla partecipazione dei tifosi e del territorio alla realtà sportiva, come avviene per il Barcellona che ieri ha ottenuto una grande vittoria e per il Bayern. Bisogna capire in che modo i tifosi possono essere parte attiva con Exor e la famiglia al futuro della società per continuare a costruire un futuro positivo secondo i parametri che stanno cambiando" ; la chiusura in questione ci appare un auspicio a cui ci aggiungiamo pure noi, sapendo che sarà più semplice coinvolgere i tifosi con grandi griffe, campioni e una squadra in cui identificarsi in tutto e per tutto, la palla ora passa a voi. Il Risorgimento della Juve passa da qui, le prossime settimane saranno decisive, parafrasando Giuseppe Garibaldi, o si (ri)fà la Juve o si...