LIVE TJ -ALLEGRI: “Domani vogliamo iniziare bene poi penseremo anche al campionato” BONUCCI: “Dobbiamo lavorare per ritrovare l’umiltà delle stagioni vincenti”

13.09.2021 19:41 di Camillo Demichelis Twitter:    vedi letture
LIVE TJ -ALLEGRI: “Domani vogliamo iniziare bene poi penseremo anche al campionato” BONUCCI: “Dobbiamo lavorare per ritrovare l’umiltà delle stagioni vincenti”

Massimiliano Allegri e Leonardo Bonucci hanno parlato alla vigilia della gara contro il Malmoe. TuttoJuve.com ha seguito l'evento in diretta:

Come si esce da un momento come questo?

"È evidente che ci sia un problema di continuità mentale sia di squadra che nei singoli. C'è da lavorare sul campo e nella testa. Abbiamo qualità per fare una grande stagione ma dobbiamo metterle in campo dal primo minuto fino all'ultimo e ci sono già state troppe situazioni negative. C'è da lavorare e ritrovare l'umiltà delle stagioni vincenti. Solo col gruppo potremo ritrovare la strada che spetta alla Juventus. Questa non può essere la Juve vista fino a oggi, vogliamo guardare oltre, al futuro, con positività".

Qual è il più grande miglioramento che vorresti vedere nella partita di domani?

"Quello di sentirsi responsabili di quello che dobbiamo fare senza tirarsi indietro o cercare alibi nelle difficoltà. Quando indossi la maglia della Juve non puoi avere alibi il nostro obiettivo è la vittoria. Noi giocatori più esperti dobbiamo trasmetterlo agli altri ma anche i giovani devono capire che indossare la maglia della Juve non è come indossare altre maglie. In campo non ti devi mai tirare indietro e lo dimostra la storia della Juve, dove l'umiltà e lo spirito di sacrificio ha portato alla vittoria".

Cosa si aspetta da domani sera?

"La pressione è su di noi ma quando giochi nella Juve devi essere abituato a convivere con la pressione. Se ti spaventa la pressione non puoi giocare alla Juventus. Sarà una partita difficile da un punto di vista fisico, perché sono una squadra molto fisica e sono bravi ad attaccare lo spazio. Noi siamo qui per portare a casa la vittoria perché ci permetterebbe di guardare con entusiasmo e positività le altre partite".

La Champions può essere una competizione più adatta a voi?

"La continuità deve essere una caratteristica della Juventus e non è una questione di competizione. C'è solo da capire che in qualsiasi momento della partita c'è da dare il 110% senza cercare alibi di gioventù o poca esperienza. C'è da essere consapevoli e responsabili di ciò che facciamo".

Con il mister in passato vi siete tirati alcune frecciate, cosa significa ora essere qui in conferenza per la prima di Champions della Juve?

"Io con il mister non ho mai tirato frecciate. Abbiamo sempre avuto un rapporto molto sincero e al di là di quello che è successo tra di noi c’è sempre stato stima e rispetto reciproco. Io ho avuto discussioni anche con altri allenatori e ciò non cambia in base al nome del tecnico che sia Allegri o Mancini. Le discussioni ci devono essere perché chi vuole migliorare è pronto a discutere, e questo è successo anche col mister 4 anni fa. Nonostante quello che per tutti è stato un elemento di disturbo, dico che io sono quello che ha giocato di più con il mister. Noi dobbiamo avere l'obbligo di essere la migliore versione di noi stessi. Io se non ricordo male ho quasi 500 presenze alla Juve, c'è un capitano che porta la fascia e uno che non la porta. Io mi sento responsabile di quello che sta accadendo alla Juventus e il mister mi ha chiesto di venire qui perché sono responsabile e ci metto la faccia come ho fatto altre volte in passato".

Vi siete parlati dopo Napoli? Avete parlato a Szczesny?

"Dopo Napoli ha parlato il mister e noi abbiamo pensato solo ad allenarci. Tek ha vissuto momenti di difficoltà ma lui pensa solo a lavorare e come ha detto in nazionale lui non pensa alla critiche e tutti dobbiamo fare questo. Dobbiamo stare concentrati e sereni perché questo momento passerà e dovremo essere bravi a farlo passare velocemente".

Kulusevski vi ha detto qualcosa del Malmoe?

"Si abbiamo parlato con Kulusevski della squadra e abbiamo parlato anche della Svezia in generale. Abbiamo studiato col mister e Dejan ci ha detto che troveremo un ambiente caldo ma noi non vediamo l'ora di scendere in campo per portare a casa i tre punti".

Come mai soprattutto gli italiani hanno un calo dopo la Nazionale?

"Bisogna essere concentrati e capire che tutti quelli che indossano questa maglia è perché hanno la fiducia del mister e di tutti. C'è da essere consapevoli di questo. In Nazionale molti giocatori sono più tranquilli a livello di testa. Noi dobbiamo fargli capire che se sono qui è perché meritano questa possibilità. Sappiamo che i giocatori che fanno parte di questa squadra sono grandi giocatori e alcuni devono ancora esprimere le loro doti migliori. La maglia della Juventus è pesante ma quando si va in campo bisogna pensare a divertirsi, così ci si leva la pressione di dosso".

Termina la conferenza di Bonucci

Inizia a parlare Massimiliano Allegri 

Domani rivedrai i visi pallidi di 7 anni fa?

"Quella era la prima partita in casa in quell'anno. Sono situazioni diverse perché in campionato avevamo iniziato bene. A livello psicologico si respirava aria negativa per l'eliminazione ma quest'anno siamo qui dopo un avvio di campionato disastroso e dobbiamo andare a vincere fuori casa per affrontare il girone nel migliore dei modi".

Come nel 2015/2016 il cambio in difesa può cambiare l'inerzia della stagione? 

"Nel calcio non si può mai dire quello che può succedere. In questo momento in campionato non siamo andati bene nonostante la squadra a tratti abbia fatto bene. Gli errori individuali in campionato sono capitati e sono stati tanti ma noi dobbiamo pensare a domani e poi sabato penseremo al campionato. Domani dovremo concedere poche palle inattive e giocare bene. Dobbiamo affrontare le partite con serenità perché comunque, con qualche punto in più in campionato avremmo visto le cose in modo diverse ma le prestazioni sarebbero state le stesse. Sabato abbiamo sbagliato troppo, anche nei passaggi. Sabato abbiamo giocato con un centrocampo che tra di loro forse non si conoscevano neanche, hanno fatto anche troppo bene. L'importante è creare i presupposti per vincere".

Si aspettava tutte queste difficoltà nel gruppo?

"I giovani non sono più giovani. Io vado in pensione ma qualcuno tra un po' smette e bisogna darsi una sveglia. Nessuno si aspettava un avvio così, però il lavoro che era stato fatto e che continueremo a fare è un lavoro fatto bene. Nel calcio non posso immaginare che Szczesny, che fa dell‘affidabilità il suo punto di forza, commetta tre/quattro errori in tre partite, se me l'avessero detto gli avrei dato dei matti. Domani giocherà ancora lui perché ovviamente è un portiere di assoluto valore".

Come si gioca senza Chiesa?

"Abbiamo un sacco di attaccanti Dybala, Morata, Cuadrado. Chiesa non era sereno per l'infortunio al flessore e portarlo, col rischio che si facesse male con l'intensità della Champions e con lui che gioca a strappi rischiavamo ancora di perderlo per un mese e non va bene. Bernardeschi ha preso una botta contro il Napoli e rischiarlo non aveva senso. Siamo 17 di movimento bastano e avanzano".

Cosa pensa delle partite perse dopo l'addio di Ronado? Ci dice qualcosa sul Malmoe?

"Il Malmoe è una squadra fisica che è abituata a giocare la Champions. Ha buoni giocatori, i due attaccanti sono bravi perché uno attacca bene la profondità e l’altro lega il gioco. I due esterni sono due giocatori che hanno corsa e tecnica e dunque dovremo fare un'ottima partita".

Kulusevski giocherà?

"Kulusevski è un buon giocatore e un ragazzo che deve migliorare nella gestione della partita. Non so se domani giocherà dall'inizio, lo deciderò domani in mattinata".

Dove colloca oggi la Juve in Champions?

"La Juventus era considerata favorita perché in quei 5 anni abbiamo giocato due finali con altri grandi risultati e qualche sfortuna come la partita contro il Bayern Monaco. La Juventus, una delle prime volte in cui parlai col presidente, l'obiettivo è entrare nelle prime 8 poi quando ci arrivi, può succedere di tutto. Devi cercare di passare il turno per provare a giocarti le tue carte in Champions. Quest'anno non siamo tra le favorite ma non vuol dire che non abbiamo il desiderio di vincere queste sono due cose diverse".

I giocatori dal punto di vista della responsabilità la stanno deludendo?

"No, siamo tutti responsabili quando prepariamo le partite. Dobbiamo avere ancora più senso di responsabilità dobbiamo migliorare e crescere nelle piccole malizie e nella gestione di alcuni momenti della partita. Sabato quando a Szczesny è scappata la palla, c'è Rabiot vicino che sta fermo e se avesse continuato Politano non sarebbe arrivato sul pallone, Bernardeschi invece poteva non scoprire la palla e farsi fare fallo. Dettagli che fanno la differenza. Queste cose dobbiamo portarle dalla nostra parte".

Domani De Ligt gioca?

"De Ligt gioca insieme a Szczesny e altri nove. Così chiudiamo in bellezza la conferenza".

Termina la conferenza stampa di Massimiliano Allegri