IL SANTO DELLA DOMENICA - Si vuole solo colpire la Juventus. Proprietà, società, difendetela o passate la mano!

22.01.2023 00:02 di Alessandro Santarelli   vedi letture
IL SANTO DELLA DOMENICA -  Si vuole solo colpire la Juventus. Proprietà, società, difendetela o passate la mano!
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Il re è nudo, il popolo gode. Il processo mediatico, il mostro sbattuto in prima pagina ha colpito, la sete di vendetta è placata. Ci risiamo, 16 anni dopo la tempesta perfetta si abbatte nuovamente sulla Juventus. Le ferite di calciopoli sono ancora aperte, e si riaffacciano con veemenza sullo stordito mondo juventino. Quali colpe paghiamo? La battaglia contro i vertici di Uefa e Fifa? Il tentativo, sbagliato nei modi, di cambiare la struttura del calcio? L’aver monopolizzato per 9 anni consecutivi il campionato? Certamente paghiamo anche leggerezze della precedente società, che fra i tanti meriti ha avuto anche diverse pecche, soprattutto quelle che hanno caratterizzato gli ultimi anni.

Ma venerdi abbiamo scoperto sulla nostra pelle che la Juventus faceva plusvalenze da sola, guardandosi allo specchio, senza lavorare con altre società. Tutti innocenti, tanto l’obbiettivo era uno solo, sbattere il mostro in prima pagina, affondare la Juventus, dare in pasto al popolo affamato l’unico colpevole che serviva. Non c’è partita quando il procuratore afferma “ che la pena deve essere afflittiva, che la Juventus deve finire dietro la Roma dunque fuori dalle coppe”. Non c’è partita quando settimane prima si affermava già che la classifica sarebbe stata cambiata con la penalizzazione alla Juve. Non c’è partita quando addirittura la pena viene aumentata rispetto alla già forte richiesta dal procuratore. Cosa hanno in mano gli accusatori della Juventus? Quali documenti cosi gravi hanno portato alla penalizzazione di 15 punti? Attendiamo con ansia di leggere le motivazioni, quelle stesse che hanno portato ad assolvere tutti e colpire soltanto uno. Attendiamo di capire per quale motivo le intercettazioni sono state a senso unico. Tutte le altre linee telefoniche erano perennemente occupate? O forse non interessavano tanto quanto? Oppure cambiamo per un attimo la narrazione: si può dire tranquillamente che non è stato fatto un processo alla plusvalenza, bensì alla Juventus.   

Si vuol dimostrare che esisteva un “ sistema” tutto juventino nella gestione delle plusvalenze? Bene, tirino fuori i documenti, e ci facciano capire. Di sicuro non comincia bene neppure il “ governo tecnico” che alla prima prova sul campo si è dimostrato completamente inefficace. Chi tutela adesso lo smarrito mondo juventino? Perché la proprietà, non la società ma la proprietà, non proferisce parola? Come si risponde ad un procuratore federale che ha fatto capire a chiare note che anche in caso di miracolo sul campo, la squadra comunque non andrà in Europa? Oggi la sensazione è che la Juventus sia rappresentata da un uomo solo al comando, quel Massimiliano Allegri, mandato allo sbaraglio in conferenza stampa, ma abile e capace di rispondere a tutto e tutti, tirando fuori il petto e un orgoglio, certamente ferito e preoccupato, ma non battuto.

Cosi come non si sente battuto il tifoso bianconero. Certo, smarrito e deluso, ma quanto mai pronto a non abbassare la testa. In queste ore sono partite iniziative spontanee volte a far capire ai “ vertici” del calcio, quei vertici che sembrano voler affossare la Juventus, quanto pesi ogni singolo cuore che batte per la vecchia signora. Ma i tifosi non possono fare tutto da soli, devono sentire al loro fianco quel che resta della società e soprattutto la proprietà. Il futuro? Dando per scontato che dal collegio di garanzia del Coni  (ricordate, quello che annullò la penalizzazione al Napoli ) non uscirà alcuna novità, bisogna capire quali altri scenari si apriranno con il secondo filone del processo sportivo, 22febbraio, e soprattutto dalla vicenda “ prisma”, in attesa di quelle che saranno le decisioni dell’Uefa, che altro non aspettava che il primo passo della Federazione italiana. Il cielo resta carico di nubi, il futuro quanto mai incerto.

La storia della Juventus, l’amore dei 14 milioni di tifosi non meritano però tutto questo, che la proprietà si faccia sentire, che la società si muova e passi al contrattacco. Nel frattempo qualcuno, non ci interessa chi, alla fine festeggerà uno scudetto, questo si, completamente falsato, come tuttoil campionato e tutta la stagione.