Genoa, Sturaro: "Sto bene, ma niente calcoli sul rientro: non voglio commettere altri errori"

26.09.2022 16:50 di Alessandra Stefanelli   vedi letture
Genoa, Sturaro: "Sto bene, ma niente calcoli sul rientro: non voglio commettere altri errori"
TuttoJuve.com

“Sto bene, ma vorrei stare meglio”. Il centrocampista del Genoa Stefano Sturaro parla ai microfoni di Telenord del recupero dopo l'operazione subita in estate: "Voglio ringraziare i dottori e i fisioteraspisti che sono davvero in gamba e che la mettono tutta per farci andare in campo, ma chiunque conosca il fisico sa che i tendini sono molto delicati, è difficile gestirli e in caso di infortunio sono molto lenti a guarire. Bisogna lavorare, ma senza bruciare le tappe, abbiamo già fatto l’errore la stagione scorsa andando oltre i segnali che il corpo mi dava e abbiamo peggiorato di molto la situazione. Tempi di rientro? In settimana andrò di nuovo a Brescia per alleviare il dolore e sto iniziando una sorta di preparazione, i calcoli però fateli voi, io non voglio. - continua Sturaro parlando poi dell'andamento dei rossoblù – La squadra è molto completa e ognuno deve fare la propria parte con le proprie qualità, in questo momento paghiamo le difficoltà della categoria, ogni squadra è ben attrezzata e bisogna curare anche i minimi dettagli per fare la differenza e portare a casa i risultati. Il mister non ha mollato di un centimetro e tutti hanno dato grande disponibilità per cercare dei raggiugnere un livello molto alto. Una stagione è fatta di periodi e un fisico lavora, poi magari ha bisogno di smaltire, poi ha un calo e va di nuovo si va verso un finale con una gamba importante. Nel gioco del mister i centrocampisti hanno un compito mentale, oltre che fisico., giocando a due se uno esce o se si salta una pressione, c’è un grosso buco a centrocampo. Direi che la qualità migliore dei centrocampisti e del nostro allenatore non è l’inserimento, perlomeno per quello che chiede lui. Le seconde palle? Quelle non sono soltanto individuali, ma tanto sono anche di squadra. Se la squadra è alta, vicina, la seconda palla è molto più facile. Se sei basso e lungo fai sempre fatica ad arrivarci", ha concluso l'ex Juventus.