Vicario ha voluto solo la Signora
La lunga ricerca del nuovo numero uno della Juventus si chiude con Guglielmo Vicario. Il portiere classe 1996 lascia il Tottenham e torna in Serie A con una formula favorevole ai bianconeri: prestito con diritto di riscatto da 8 milioni più 2 di bonus. Decisiva soprattutto la volontà del giocatore, che ha spinto per rientrare in Italia e vestire la maglia juventina.
Vicario-Juve, un affare costruito nel tempo
La dirigenza non aveva mai interrotto i rapporti con l'entourage dell'ex Empoli, anche quando altre piste sembravano avere maggiore priorità. La situazione è cambiata definitivamente dopo il mancato sviluppo dell'operazione Suzuki.
A quel punto Carnevali e Massara hanno accelerato su Vicario, sfruttando anche la disponibilità del Tottenham a trattare sulla base del prestito.
La pazienza della Juventus avrebbe inoltre permesso di abbassare sensibilmente le condizioni per l'eventuale acquisto definitivo, arrivando alla cifra complessiva di 10 milioni.
Dibu Martinez, tentativo prima della scelta definitiva
Prima della chiusura per Vicario ci sarebbe stato anche un ultimo sondaggio per Emiliano Martinez. La Juventus, però, non avrebbe ricevuto sufficienti garanzie per procedere: oltre ai costi dell'operazione, avrebbero pesato le valutazioni sulle condizioni del dito infortunato dell'argentino.
Da qui la decisione di puntare definitivamente sull'italiano secondo Corsport.
Vicario, fuori dai programmi tecnici del nuovo Tottenham, aveva già espresso da tempo la volontà di tornare in Serie A. Una scelta personale che ha avuto un peso determinante nella trattativa.
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