A Frosinone con Kolo Muani e Douglas Luiz
La preparazione è terminata, adesso cominciano le partite che contano. Dopo l’ultimo test contro la Next Gen, Luciano Spalletti prepara la Juventus per l’esordio in campionato a Frosinone, con alcune scelte che sembrano ormai delineate e una novità particolarmente interessante a centrocampo.
Kolo Muani subito al centro dell’attacco
Davanti dovrebbe esserci Randal Kolo Muani, pronto a vivere una sorta di secondo debutto con la maglia bianconera. Il francese parte favorito per il ruolo di centravanti e rappresenterà il riferimento di un reparto offensivo costruito soprattutto su velocità e uno contro uno. Ai suoi lati sembrano esserci poche discussioni: Kenan Yildiz a sinistra e Francisco Conceição a destra hanno caratteristiche ideali per attaccare gli spazi creati dai movimenti del francese.
Più incerta la posizione alle spalle della punta. Kerim Alajbegovic ha impressionato durante la preparazione, ma Spalletti potrebbe evitare di caricare immediatamente il diciottenne di troppe responsabilità. In questo caso potrebbe essere Weston McKennie a partire sulla trequarti, lasciando al bosniaco la possibilità di incidere nella ripresa secondo Gazzetta.
La vera novità è Douglas Luiz
Ma la scelta più interessante riguarda il centrocampo.
Douglas Luiz si candida seriamente a dirigere la Juventus dalla cabina di regia. Non sarebbe una decisione improvvisata: Spalletti lo ha utilizzato con grande continuità nelle amichevoli di luglio e agosto, dimostrando di voler recuperare pienamente il brasiliano.
Accanto a lui dovrebbe esserci Manuel Locatelli, praticamente intoccabile negli equilibri dell’allenatore.
La soluzione merita attenzione soprattutto considerando i problemi evidenziati dalla Juventus nella costruzione. Spalletti cerca maggiore qualità nella prima uscita, meno passaggi scolastici e soprattutto un giocatore capace di far arrivare rapidamente il pallone ai tanti uomini di talento schierati davanti.
Douglas Luiz avrà quindi un’occasione importante. Se riuscisse a tornare vicino al centrocampista ammirato in Premier League, la Juventus potrebbe scoprire di avere già in casa una parte della soluzione a uno dei suoi problemi principali.
Alajbegovic, meglio non avere fretta
La possibile esclusione iniziale di Alajbegovic non rappresenterebbe una bocciatura. Al contrario.
Il bosniaco ha conquistato Spalletti durante la preparazione e proprio per questo andrà gestito con attenzione. A diciotto anni può diventare un’arma importante senza necessariamente dover essere immediatamente trasformato in un titolare obbligatorio.
Entrare nell’ultima mezz’ora contro avversari più stanchi potrebbe inoltre esaltarne tecnica, fantasia e capacità di trovare l’ultimo passaggio.
Vicario deve aspettare, spazio a Perin
Qualche giorno in più servirà invece a Guglielmo Vicario. Il nuovo portiere dovrà conoscere compagni, automatismi e richieste di Spalletti prima di prendere definitivamente possesso della porta juventina.
A Frosinone, dunque, dovrebbe essere ancora Mattia Perin a partire titolare.
Scelta logica considerando quanto sia delicato il ruolo del portiere all’interno della costruzione voluta dall’allenatore. Inserire Vicario senza praticamente allenamenti con la nuova difesa comporterebbe un rischio inutile.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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