Apriremo un ciclo

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di Fabio Moretti
Juventus, Elkann investe Spalletti e Carnevali: il progetto cresce, ma manca ancora il salto a centrocampo

La nuova Juventus manda un segnale che va oltre il mercato. John Elkann, Luciano Spalletti e Giovanni Carnevali sembrano muoversi nella stessa direzione, con una proprietà che torna a ribadire pubblicamente l'obiettivo storico del club: costruire per vincere.

La presenza di Elkann accanto a Spalletti in occasione della festa bianconera assume anche un valore simbolico. Non soltanto vicinanza all'allenatore, ma la volontà di mostrare compattezza intorno al nuovo corso. Le parole dell'amministratore delegato di Exor sono state altrettanto chiare: «L'ambizione della Juve è stata e sarà sempre quella di vincere». Ne parla Tuttosport. 

Carnevali, l'investitura che pesa

Particolarmente significativa è la fiducia manifestata nei confronti di Giovanni Carnevali. La Juventus gli ha affidato una fase delicata della propria ricostruzione e Elkann ne sottolinea conoscenza del calcio italiano e ambizione.

Un'investitura pubblica che aumenta inevitabilmente anche le responsabilità. Perché dopo stagioni complicate non basta più cambiare uomini: occorre restituire alla Juventus una linea tecnica riconoscibile e soprattutto competitività ai massimi livelli.

Vicario e Lucumì, Spalletti ottiene due tasselli importanti

Il mercato comincia intanto a fornire a Spalletti alcune delle risposte che aspettava. Guglielmo Vicario rappresenta la soluzione individuata per una porta diventata uno dei temi più delicati dell'estate.

Il tecnico conosce bene il portiere e ne apprezza caratteristiche ed esperienza. La Juventus aveva valutato anche profili di maggiore curriculum internazionale, ma Vicario offre comunque garanzie importanti e soprattutto la possibilità di aprire un nuovo ciclo nel ruolo.

Discorso simile per Jhon Lucumì. Il colombiano non è soltanto un rinforzo numerico: è un difensore funzionale alle richieste di Spalletti. Mancino, aggressivo e capace di partecipare alla prima costruzione, può completare Bremer e dare maggiore varietà all'uscita del pallone.

Adesso manca il centrocampista che cambi la Juve

Porta sistemata, difesa rinforzata e un reparto offensivo nel quale Kolo Muani, Yildiz, Conceição e Alajbegovicgarantiscono caratteristiche differenti e qualità nell'uno contro uno.

Eppure manca ancora qualcosa.

Il punto interrogativo più grande rimane il centrocampo. La Juventus dispone di diversi interpreti, ma continua a mancare quel giocatore capace di cambiare velocità alla manovra, governare il possesso e consentire alla squadra di uscire con maggiore naturalezza dalla pressione avversaria.

È probabilmente questo il passaggio decisivo per capire dove possa arrivare realmente la squadra di Spalletti.

Per tornare a vincere serve l'ultimo mattone

Le parole di Elkann indicano un'ambizione precisa e gli ultimi movimenti sembrano finalmente andare nella direzione richiesta dall'allenatore. Vicario e Lucumì sono due mattoni importanti della nuova costruzione juventina.

Ma se la Juventus vuole trasformare una buona squadra in una candidata credibile allo Scudetto, Carnevali e Massara devono probabilmente compiere ancora uno sforzo.

Spalletti può migliorare molto attraverso il lavoro. Alcune caratteristiche, però, difficilmente si inventano.