Juventus, il vero divario è in mezzo: senza un salto di qualità il rischio è restare indietro

Juventus, il vero divario è in mezzo: senza un salto di qualità il rischio è restare indietroTuttoJuve.com
Oggi alle 00:05Primo piano
di Massimo Pavan
La Juventus continua ad avere problemi a centrocampo

La Juventus ha cambiato molto, ha aggiunto talento davanti e sta cercando di completare anche gli altri reparti, ma a pochi giorni dall'inizio della Serie A rimane una domanda difficile da evitare: il centrocampo è davvero all'altezza delle ambizioni bianconere? Luciano Spalletti aveva già ammesso a luglio che la squadra era ancora distante dalla lotta per lo scudetto e che la rosa necessitava di essere potenziata. 

Il problema non riguarda tanto il numero dei centrocampisti quanto le loro caratteristiche, alla Juventus manca soprattutto un giocatore capace di governare la partita, ricevere il pallone dalla difesa, orientare la pressione avversaria e decidere quando accelerare e quando rallentare. Non a caso, già all'inizio dell'estate era emersa la ricerca di un play più classico, di quel profilo alla Lobotka particolarmente congeniale al calcio di Spalletti. 

Locatelli importante, ma non può fare tutto

Manuel Locatelli rimane un elemento prezioso, ha personalità, senso tattico, capacità di sacrificarsi e conosce perfettamente l'ambiente ma trasformarlo necessariamente nel regista che deve illuminare ogni possesso significa chiedergli qualcosa che non rappresenta completamente la sua natura.

La Juventus ha bisogno di qualità nella prima costruzione, soprattutto quando gli avversari alzano la pressione, troppe volte la manovra diventa orizzontale, prevedibile e lenta. Era un problema già emerso nella passata stagione: dopo Milan-Juventus, lo stesso Spalletti aveva parlato di una squadra troppo lenta e prevedibile nel primo tempo. 

Lucumì può aiutare parecchio nella costruzione dal basso, ma un difensore bravo tecnicamente non può risolvere da solo un problema strutturale del centrocampo.

Douglas Luiz può essere la sorpresa, ma basta?

Spalletti sta provando seriamente a recuperare Douglas Luiz. Il brasiliano ha giocato con continuità durante la preparazione e il tecnico ne ha apprezzato i miglioramenti anche dal punto di vista atletico. Le indicazioni più recenti portano verso una sua permanenza, può diventare una risorsa importante, forse molto più di quanto si immaginasse all'inizio dell'estate. Ma anche il miglior Douglas Luiz risolverebbe soltanto una parte del problema.

Servono ritmo, aggressività, recupero immediato del pallone e capacità di verticalizzare. Quando la Juventus incontra squadre che aumentano intensità e pressione, il centrocampo rischia ancora di perdere metri e sicurezza. Ed è proprio qui che emerge la distanza rispetto alle principali concorrenti.

Inter e le altre: la differenza passa dalla qualità

L'Inter parte da una struttura consolidata e ha continuato ad aggiungere elementi alla propria rosa; il mercato estivo ha ulteriormente ampliato le possibilità a disposizione dei nerazzurri, la Juventus, invece, sembra avere investito soprattutto per aumentare la pericolosità offensiva. Yildiz, Conceição, Alajbegovic e Kolo Muani possono creare superiorità e inventare la giocata, ma qualcuno deve portar loro il pallone nelle condizioni migliori.

È inutile avere tanti giocatori capaci di saltare l'uomo se per raggiungerli servono quattro passaggi in più del necessario, ed è questo il paradosso della nuova Juventus: davanti può diventare una squadra imprevedibile, mentre in mezzo rischia ancora di essere troppo scolastica.

Spalletti ha bisogno del suo regista

Un centrocampista di livello cambierebbe molto più di quanto possa suggerire una semplice casella nella formazione. Permetterebbe alla Juventus di uscire meglio dalla pressione, aumenterebbe la velocità della circolazione e consentirebbe agli uomini offensivi di ricevere più frequentemente negli ultimi trenta metri.

La società deve fare i conti anche con margini economici non enormi. Lo stesso allenatore ha riconosciuto che gli errori commessi sul mercato negli anni precedenti hanno ridotto la possibilità di spendere liberamente. Ma proprio per questo l'eventuale ultimo investimento deve essere quello giusto.

Senza un centrocampista superiore il rischio è grande

La Juventus può avere sistemato la difesa, può trovare una soluzione definitiva in porta e possiede davanti individualità importanti. Ma le squadre si governano a centrocampo.

Oggi è proprio lì che la Signora sembra avere meno certezze rispetto alle proprie ambizioni.