Spalletti promuove la nuova Juve: «Mercato giusto». Ma il vero esame comincia adesso
Il mercato ha cominciato a consegnargli una rosa più profonda e, soprattutto, una maggiore concorrenza interna. È questo uno degli aspetti sui quali il tecnico insiste maggiormente alla vigilia dell'inizio della Serie A.
La tradizionale sfida contro la Next Gen è durata soltanto un tempo, interrotta dall'invasione festosa dei tifosi con i bianconeri avanti 2-0. Un piccolo dispiacere per Spalletti, che avrebbe voluto sfruttare qualche minuto in più per completare la preparazione e mostrare al pubblico i nuovi arrivati.
Spalletti approva il mercato della Juventus
Il giudizio dell'allenatore sul lavoro della società è comunque positivo: «Sono soddisfatto, molto di ciò che abbiamo fatto sul mercato». Spalletti vede soprattutto un vantaggio nella possibilità di avere alternative credibili praticamente in ogni zona del campo secondo Gazzetta.
La stagione, con l'Europa League al giovedì, imporrà infatti continue rotazioni. La Juventus non può permettersi di dipendere sempre dagli stessi uomini, uno dei problemi accusati nella parte conclusiva della passata stagione.
Il concetto dell'allenatore è semplice: la concorrenza deve aumentare il livello degli allenamenti e, di conseguenza, quello della squadra.
Alajbegovic conquista ancora Spalletti
Tra le note più interessanti dell'estate continua ad esserci Kerim Alajbegovic. Il giovane bosniaco ha impiegato pochissimo per conquistare l'attenzione dell'ambiente e Spalletti non nasconde il proprio apprezzamento: «Ha classe da vendere, è bello da vedere...».
Parole importanti per un ragazzo che può diventare una delle sorprese della nuova Juventus. La qualità tecnica è evidente, così come la capacità di muoversi tra le linee e creare qualcosa di diverso negli ultimi metri.
Adesso arriverà la parte più difficile: confermare queste sensazioni quando inizieranno le partite che pesano davvero.
Lucumì porta la “garra” che mancava
Grande soddisfazione anche per Jhon Lucumì, rinforzo fortemente voluto per completare la difesa. Spalletti ne sottolinea immediatamente una caratteristica: «La sua garra ci serviva, tipica di un sudamericano che sa come imporre il suo status».
Accanto a Bremer, il colombiano può aumentare aggressività e personalità, ma soprattutto garantire una migliore costruzione dal basso grazie al suo mancino.
Il suo arrivo offre inoltre diverse soluzioni tattiche: difesa a quattro oppure passaggio a tre senza dover rivoluzionare uomini e caratteristiche.
Kolo Muani riferimento dell'attacco
Spalletti sembra avere pochi dubbi anche su Randal Kolo Muani. Lo considera un attaccante completo: rapido, capace di attaccare la profondità, efficace nel dialogo con i compagni e sufficientemente tecnico per partecipare alla manovra.
La Juventus gli chiederà inevitabilmente anche gol, ma il francese può offrire molto di più del semplice lavoro dentro l'area.
E proprio una sua combinazione con Douglas Luiz ha contribuito alla bella azione che ha portato Conceição al vantaggio contro la Next Gen, prima del raddoppio di McKennie.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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