SOS SPALLETTI. LA JUVE COME ULISSE: 10 ANNI PER TORNARE A CASA.
Il mercato della Juventus è all’ultimo giro di boa. Non si può più sbagliare.
Sono già 7 anni che la Juve non porta a casa lo scudetto e la sensazione è quella del viaggio di Ulisse: 10 anni per tornare a casa, tra mare in tempesta e mille trappole sul percorso. La domanda è una sola: la Juventus impiegherà 10 anni i riuscirà ad avere un percorso netto prima del doppio lustro? Il gap con le favorite del campionato è ancora consistente. Non bastano solo i giocatori di livello. Manca anche la base strutturale, ovvero una società solida e coesa. La Juve ha cambiato tanto: giocatori, allenatori, dirigenti. Gli ultimi arrivati sembrano la soluzione migliore. Ma ci sono segnali da non sottovalutare. Spalletti continua a rimarcare che Alajbegovic è un ottimo giocatore, ma è un pallino di Massara. Tradotto: se l’acquisto andrà bene è merito del dirigente, se andrà male la colpa non sarà dell’allenatore. Questa sintonia apparente potrebbe nascondere delle crepe sotterranee. E per accorciare i tempi e riportare un titolo a Torino, queste crepe vanno chiuse subito.
Il caso Di Gregorio e il paragone con il passato.
Un esempio su tutti è la gestione del portiere titolaste della nostra Juve La vecchia dirigenza come si sarebbe comportata? Come con Camoranesi quando si presentò in ritardo al ritiro. Moggi avrebbe escluso Digre con l’ordine al procuratore di trovargli squadra? Avrebbe imposto al tecnico di far giocare Perin in tournée? La nuova società ha scelto il silenzio. Aspetta che le cose si accomodino da sole. È la strada giusta? I tifosi vogliono risposte e chiarezza.
Del Piero: "Far tornare la Juventus forte come ai miei tempi".
Dalla tournée australiana arriva anche il messaggio di Alessandro Del Piero, acclamato dai tifosi. Il suo appello è diretto: il lavoro della società deve essere quello di far tornare la Juventus forte e vincente come ai suoi tempi. I tifosi intanto hanno già risposto presente. Tanta pazienza, corsa agli abbonamenti e grande entusiasmo anche in Australia. Adesso la palla passa a giocatori, allenatore e società: non deludeteli per favore. Le prossime due settimane di mercato saranno decisive per consegnare all'allenatore la squadra desiderata ai nastri di partenza . A cominciare da un nuovo portiere. Oggi ci fanno sapere che Suzuki sarebbe perplesso di essere ceduto per poi andare in prestito. Serve una linea comune tra dirigenza e tecnico. A centrocampo serve un lottatore di grande esperienza. Kessie sarebbe il profilo ideale ma bisogna limare ingaggio e commissioni. Se non si raggiungono tutti gli obiettivi, il viaggio di ritorno a casa rischia di durare davvero 10 anni!
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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