L'ipotesi Suzuki in prestito secco non convince la Juventus
Gli errori in amichevole contro l'Inter hanno riportato in auge il problema Di Gregorio in casa Juventus, con i bianconeri che si interrogano anche sulla fattibilità di un eventuale arrivo in prestito di Zion Suzuki dal Paris Saint-Germain nel caso in cui si completasse l'acquisto del giapponese da parte dei francesi. Le caratteristiche di Suzuki risponderebbero perfettamente alle esigenze di Spalletti, che cerca un estremo difensore particolarmente affidabile nella costruzione dal basso, capace di utilizzare con qualità i piedi e di mantenere lucidità anche quando viene pressato dagli avversari.
Il prestito secco non convince
L'imminente passaggio del giapponese al PSG potrebbe teoricamente aprire alla possibilità di una successiva partenza in prestito. Per la Juventus, però, l'operazione dovrebbe rispettare condizioni precise. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, alla Continassa non sarebbe gradita l'ipotesi di prendere Suzuki in prestito limitandosi a valorizzare un patrimonio appartenente al PSG. La posizione del club sarebbe chiara: la Juventus non è il Tolosa e, di conseguenza, un eventuale accordo dovrebbe prevedere un riconoscimento economico per il lavoro svolto sul portiere durante la stagione. Molto dipenderà inoltre dalle decisioni che verranno prese a Parigi. Luis Enrique sarebbe favorevole alla promozione di Suzuki nelle gerarchie del PSG e alla contemporanea partenza di Lucas Chevalier. Una soluzione che, se confermata, renderebbe inevitabilmente più complicato un trasferimento del giapponese a Torino.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
Editore TMW NETWORK s.r.l.
P.I. 02210300519Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 26208

