Juventus, c’è un tesoretto nascosto: da David e Openda ai gioielli Adzic, Licina e Miretti. E Kaio Jorge può portare milioni
La Juventus potrebbe avere tra le mani un tesoretto molto più importante di quanto sembri. Non si tratta di denaro già presente nelle casse bianconere, ma di un patrimonio potenziale costruito attraverso giocatori in prestito, giovani in forte crescita e percentuali mantenute su calciatori ceduti in passato. Openda, Jonathan David, Vasilije Adzic, Adin Licina e Moretti sono situazioni da monitorare, alle quali bisogna aggiungere il caso Kaio Jorge: se il brasiliano dovesse essere venduto dal Cruzeiro per una cifra importante, una parte dell'incasso finirebbe alla Juventus.
Per Giovanni Carnevali e Frederic Massara può diventare una variabile fondamentale in vista delle prossime sessioni di mercato.
Soprattutto considerando che la Juventus deve continuare a muoversi con attenzione sul fronte dei costi e delle plusvalenze.
David, quei 25 milioni che fanno gola alla Juventus
La situazione economicamente più chiara è quella di Jonathan David, il canadese è stato ceduto all'Atletico Madrid in prestito con diritto di riscatto fissato a 25 milioni di euro. David era arrivato alla Juventus a parametro zero e proprio per questo un'eventuale cessione definitiva potrebbe avere un impatto particolarmente interessante sul bilancio bianconero. Il suo avvio in Spagna sta inoltre aumentando l'ottimismo, David ha immediatamente ritrovato il gol e sembra essersi inserito rapidamente nel calcio di Diego Simeone. Se l'Atletico decidesse di esercitare il diritto di riscatto, la Juventus potrebbe quindi incassare 25 milioni e realizzare una plusvalenza significativa. È probabilmente questa, oggi, una delle voci più interessanti dell'ipotetico tesoretto.
Openda, la Juve spera nella rivalutazione
Differente la situazione di Loïs Openda, la Juventus lo ha riscattato per una cifra complessiva importante: secondo la Gazzetta dello Sport, il costo fisso contabilizzato dell'operazione è stato di circa 42,3 milioni, oneri compresi. Successivamente il belga è passato al Lione in prestito, operazione che ha garantito alla Juventus 3,5 milioni e soprattutto un consistente risparmio sullo stipendio. In questo caso parlare immediatamente di plusvalenza sarebbe sbagliato, l'obiettivo della Juventus è innanzitutto rivalutare il giocatore, Openda sta dando segnali incoraggianti lontano da Torino e, se riuscisse a disputare una stagione importante, il suo valore potrebbe tornare a salire. A quel punto la prossima estate potrebbe presentarsi una soluzione definitiva. Per Carnevali e Massara sarebbe fondamentale riuscire a recuperare una parte consistente dell'investimento sostenuto.
Adzic esplode: 12 milioni oppure ritorno alla Juve
Poi c'è Vasilije Adzic, probabilmente uno dei casi più interessanti, il montenegrino sta sfruttando alla grande il prestito al Sassuolo e ha cominciato la stagione con gol e prestazioni che hanno inevitabilmente riacceso l'attenzione intorno al suo nome. La formula dell'operazione è particolarmente importante, il Sassuolo ha pagato 500 mila euro per il prestito e possiede un diritto di riscatto fissato a 12 milioni. La Juventus, però, si è tutelata conservando una contro-opzione: versando ulteriori 1,7 milioni può riportare il giocatore a Torino. È quindi una situazione nella quale la Juventus può teoricamente vincere in entrambi i casi. Se decidesse di non riprenderselo, potrebbe incassare. Se invece Adzic dovesse continuare a esplodere, potrebbe investire la cifra prevista dalla contro-opzione e ritrovarsi in rosa un giocatore molto più valorizzato rispetto a quello partito durante l'estate. Il vero patrimonio, in questo caso, potrebbe quindi non essere rappresentato dai 12 milioni, potrebbe essere Adzic stesso, o riportarlo a casa per rivenderlo a oltre 30 milioni.
Licina può valere molto più di quanto valeva in estate
Discorso ancora differente per Adin Licina, la Juventus ha scelto deliberatamente di non venderlo, il classe 2007 è stato mandato alla Cremonese con la formula del prestito secco, senza concedere al club lombardo alcuna possibilità di acquistarlo definitivamente.
Una decisione che oggi assume ancora maggiore significato, Licina ha cominciato a mostrare immediatamente il proprio talento in Serie B, trovando gol e assist e guadagnandosi gli elogi anche degli allenatori che lo hanno avuto a disposizione, il Napoli aveva provato ad acquistarlo definitivamente, ma la Juventus ha preferito conservarne il controllo, qui non esiste quindi una cifra di riscatto da aggiungere matematicamente al tesoretto, esiste qualcosa di potenzialmente ancora più interessante: un patrimonio tecnico che si sta rivalutando settimana dopo settimana. A fine stagione la Juventus potrà decidere se riportarlo alla Continassa oppure ascoltare eventuali offerte.
Anche Miretti fa parte del patrimonio da valorizzare, nella costruzione del possibile tesoretto bisogna considerare anche Miretti, al Besiktas. Non tutti i giovani devono necessariamente trasformarsi in titolari della prima squadra per rappresentare un successo del progetto. La strategia della Juventus degli ultimi anni è stata anche quella di creare valore attraverso il settore giovanile e la Next Gen.
Un ragazzo che cresce, accumula esperienza professionistica e aumenta la propria valutazione può diventare una risorsa in due modi: entrando nella rosa di Spalletti oppure trasformandosi in una futura plusvalenza. Ed è questo il principio che rende importante anche la posizione di Miretti. Non sarebbe corretto, però, attribuire oggi al giocatore una cifra precisa da inserire nel tesoretto senza una concreta operazione di mercato. La sua valutazione andrà verificata in base alla crescita durante la stagione e alle eventuali offerte che arriveranno, il riscatto comunque porterebbe alla Juventus oltre 10 milioni.
E poi c'è Kaio Jorge: la sorpresa può arrivare dal Brasile
La situazione probabilmente più curiosa riguarda un giocatore che non appartiene più alla Juventus, i bianconeri lo hanno ceduto al Cruzeiro nel 2024 per 7,2 milioni di euro, ma hanno mantenuto una clausola particolarmente interessante: il 30% sulla futura rivendita del brasiliano.
Ed è qui che i conti possono diventare molto interessanti, Kaio Jorge si è completamente rilanciato in Brasile e il suo nome è tornato a circolare anche attorno a società europee, il Cruzeiro potrebbe arrivare a valutarlo addirittura 40-45 milioni di euro, proprio perché il club brasiliano deve considerare anche la quota destinata alla Juventus in caso di trasferimento, se ipoteticamente venisse venduto per 40 milioni, il 30% corrisponderebbe a 12 milioni di euro, con una vendita da 45 milioni, si arriverebbe a 13,5 milioni. Naturalmente sono calcoli teorici: prima deve esserci una cessione e bisognerà poi applicare esattamente i termini contrattuali della clausola, ma la possibilità di un incasso significativo esiste.
Quanto può valere il tesoretto?
Fare una semplice somma sarebbe suggestivo, ma anche fuorviante. I 25 milioni di David dipendono dall'eventuale riscatto dell'Atletico, i 12 milioni di Adzic potrebbero entrare, ma la Juventus potrebbe invece preferire esercitare la contro-opzione e riportarlo a Torino, Openda deve prima essere valorizzato e successivamente venduto a condizioni che consentano alla Juventus di recuperare l'investimento, Licina e Miretti sono patrimoni tecnici ai quali oggi non è corretto assegnare arbitrariamente un prezzo, Kaio Jorge, infine, può generare un incasso soltanto se il Cruzeiro lo venderà.
La questione diventa ancora più importante considerando la situazione finanziaria della Juventus, il club ha sottoscritto un settlement agreement con l'UEFA e deve continuare a prestare grande attenzione all'equilibrio tra costi della rosa, ricavi e plusvalenze. L'ultima estate è stata particolare: la Juventus ha ceduto diversi giocatori in prestito proprio perché non è riuscita a concretizzare tutte le vendite definitive programmate. Quello che inizialmente poteva sembrare un problema potrebbe però trasformarsi in un'opportunità.
Un tesoretto che può cambiare il prossimo mercato, la Juventus potrebbe quindi arrivare alla prossima estate con un patrimonio parallelo molto interessante, per Carnevali e Massara: il prossimo grande colpo della Juventus potrebbe essere finanziato anche da giocatori che oggi non indossano la maglia bianconera.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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