Perdita da 60 milioni. Eppure ci si lamentava dei positivi quando si vinceva
Si stava meglio quando si stava meglio. La Juventus chiuderà il bilancio 2025-26 con l'ennesimo negativo, fra i 58 e i 63 milioni, più o meno in pari con quanto successo un anno prima. Lo fa senza vincere nulla - e non vince dal 2024, ultimo anno di Allegri con litigata annessa nel momento di esultare invece che di pareggiare i conti con il direttore sportivo - e la sensazione che potrebbe esserci un'altra stagione con titoli zero. L'ultimo Scudetto è del 2020, senza contare l'Europa o altro.
La gestione degli Agnelli
Ai tempi il presidente veniva contestato - per modo di dire, come fai a contestare quando vinci nove Scudetti - perché c'era sempre il più a bilancio, che unanimamente significa: se facendo debito puoi vincere la Champions, perché non farlo? Che è quello che è successo da Cristiano Ronaldo in poi, nell'epoca degli ingaggi clamorosi e probabilmente fuori portata. Una zoppia che ha portato alla situazione attuale, seppur a lungo periodo e forse imprevedibile.
Elkann con tanti dirigenti e allenatori
Invece, dopo l'addio di Andrea Agnelli per le plusvalenze, la Juve ha vissuto turbolenze varie. Allenatori, dirigenti, calciatori, sono sempre tutti sotto osservazione e con una pazienza davvero limitata. I conti sono in negativo e qualcuno dovrebbe anche risponderne. Lo farà Exor, probabilmente iniettando risorse nella Juve. Senza, però, avere una squadra lontanamente competitiva con le big d'Europa.
Direttore: Claudio Zuliani
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