John Elkann usa la carota, ma a questa Juve manca un po' di severità
La Juventus è tornata alla vittoria nell’ultima settimana, battendo sia il NEC in Europa League sia l’Atalanta in campionato. Due successi importantissimi, che hanno consentito alla squadra di Luciano Spalletti di avviare il percorso europeo nel migliore dei modi, ma anche di riprendere la marcia in campionato dopo due gare deludenti contro Milan e Sassuolo.
In virtù dei risultati maturati nel weekend della quinta giornata, dunque, la Juve è sì ancora settima, ma ha accorciato sulla vetta portandosi a -3. Un distacco più “umano” e che consente di guardare al futuro con maggiore ottimismo dopo i “dubbi”, ammessi anche dal mister, venuti dopo le precedenti due prestazioni.
John Elkann e gli elogi post Atalanta
In questo contesto si inserisce anche, stando a quanto riferiscono i quotidiani nazionali, la rinnovata vicinanza di John Elkann. Il patron del club bianconero era all’Allianz Stadium domenica scorsa in occasione della sfida contro la Dea e al termine della gara avrebbe fatto i complimenti ai ragazzi, al mister e a tutto lo staff. Si dice che Elkann sia ancora innamorato di Antonio Conte e che non veda l’ora di cambiare guida tecnica, ma altre indiscrezioni lo danno letteralmente innamorato del modo di lavorare di mister Spalletti e che non aveva dubbi sul fatto che avrebbe fatto riprendere la squadra.
Ovviamente, fa sempre piacere che il proprietario sia vicino alla squadra, ma onestamente oggi non si è fatto ancora nulla, quindi c’è poco di cui complimentarsi. C’è da essere sicuramente sereni e contenti per le due vittorie, ma non è che si sia fatto chissà cosa di trascendentale. Ad oggi nessun obiettivo è ancora raggiunto e bisogna anche considerare che la settimana scorsa sono arrivate due vittorie contro una squadra letteralmente colabrodo e con un’altra letteralmente in crisi e alla terza sconfitta consecutiva.
Alla Juventus si chiede di più
Dopo il mercato estivo la Juventus è tornata ad avere il monte ingaggi più alto della Serie A assieme a quello dell’Inter, ragion per cui c’è poco da festeggiare sono due risultati positivi. A Torino si è abituati a festeggiare solo i trofei e non i “titoli virtuali” di cui sono piene le bacheche degli altri. Per anni si è detto che una Juve che spende più di tutti per gli stipendi dei calciatori, non può non vincere lo scudetto e arrivare in fondo alla Champions e oggi dopo un 6° posto c’è da complimentarsi per 2 vittorie normalissime?
Ecco, a John Elkann vanno i ringraziamenti per l’impegno costante di una proprietà longeva e innamorata del club come non esistono uguali al mondo, ma preferiremmo che ogni tanto tirasse fuori il bastone e lo usasse sia dentro le mura della Continassa sia fuori le mura. Perché non mi piace per nulla il tam tam che è venuto fuori in questi giorni sia per la questione “minuto di raccoglimento per Mazzola”, sia per l’episodio di Rowe. Qualcuno sta provando ancora una volta ad alimentare il sentimento popolare ed è con costoro che Elkann deve fare sentire più di tutti la sua presenza.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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