La fiducia a Spalletti da parte di Carnevali è a credito infinito?
Ci sto riflettendo da diverse ore. Le dichiarazioni dell’ad Carnevali nei confronti di Spalletti hanno fatto clamore: “E’ il nostro allenatore e lo sosteniamo”. Una presa di posizione chiara che ha tolto molta pressione dalle spalle del tecnico toscano. “È chiaro avere la fiducia e sentire quelle parole contribuisce ad avere forza con la squadra. Soprattutto perché qui i calciatori sono stati abituati a veder andare via gli allenatori… Per me avere persone vicino come Carnevali, Massara e Ottolini è come essere dentro alla mia famiglia calcistica”, la risposta dello stesso Spalletti. Insomma, lo stato maggiore bianconero sta al fianco dell’allenatore che, a sua volta, si sente stimato, protetto e libero di gestire la rosa come meglio crede, proprio perché nessuno sta mettendo in dubbio la sua leadership.
Una scelta intelligente?
In un calcio in cui gli allenatori saltano come tappi di champagne al 31 di dicembre, vedere una società che difende, a spada tratta, il suo allenatore è una rarità. Certo, Spalletti non è l’ultimo arrivato. Ha lo status del grande nome e, quindi, ha più credito rispetto a molti altri colleghi. Tuttavia, fa piacere assistere ad un massimo dirigente, nello specifico Carnevali, che ribadisce la totale fiducia nel “suo” allenatore. La domanda sorge spontanea: è una fiducia a credito infinito? Con queste dichiarazioni, Spalletti sarà certo di preservare la panchina a prescindere dai risultati che otterrà da qui al termine della stagione? Sono onesto: non credo proprio. Nonostante le belle e sacrosante parole, il futuro di Spalletti, anche a stretto giro, dipenderà da quello che la Juventus combinerà sul rettangolo verde. La vittoria sul Napoli ha riportato un minimo di serenità nell’ambiente ma serve dare continuità alla pesante vittoria sulla squadra dell’ex Allegri.
Di fatto, la sfida odierna con l’AZ è già un altro test da non sbagliare per nulla al mondo. Pare assurdo ma ritengo che la partita di oggi in Europa League valga anche di più rispetto al big match con i partenopei. Il motivo? L’Europa League è un’occasione d’oro. Anche se Spalletti non ha voluto sbilanciarsi, è chiaro che la possibilità di arrivare fino in fondo nella seconda manifestazione europea è tangibile, forse più dell’obiettivo di entrare tra le prime quattro del campionato. Motivo per cui con l’AZ serve vincere e convincere. Le parole dell’ad Carnevali sono state recepite ma i fatti parlano sempre più di mille dichiarazioni. Lo sanno tutte le parti in causa. Solo con un bel filotto di vittorie il credito nei confronti di Spalletti diventerà infinito. Insomma, i fantasmi degli altri allenatori possono essere allontanati ma non fatti spariti totalmente, a patto che non si portino a casa vittorie pesanti...
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