Juventus, il centrocampo non basta: troppi limiti, a gennaio servono almeno due interventi a meno che...

Juventus, il centrocampo non basta: troppi limiti, a gennaio servono almeno due interventi a meno che...TuttoJuve.com
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di Massimo Pavan
Juventus, il centrocampo continua a mostrare limiti tecnici e fisici. Spalletti ha bisogno di qualità, intensità e nuovi rinforzi nel mercato di gennaio.

La Juventus ha un problema che non può più essere nascosto: il centrocampo non garantisce il rendimento necessario per una squadra che vuole tornare competitiva ai massimi livelli. La vittoria contro il Napoli ha restituito entusiasmo, ma non ha cancellato le difficoltà emerse in questa prima parte della stagione.

Luciano Spalletti continua a cercare soluzioni, cambiando interpreti e distribuzione dei compiti, ma la sensazione è che manchino alcune caratteristiche fondamentali. La Juventus ha bisogno di maggiore dinamismo, qualità nella costruzione e capacità di accompagnare l'azione offensiva.

Koopmeiners e Douglas Luiz, servono risposte diverse

Uno dei problemi principali riguarda il rendimento di alcuni centrocampisti dai quali ci si attendeva un contributo superiore.

Koopmeiners deve ancora trovare quella continuità che dovrebbe caratterizzare un giocatore del suo livello. Non basta partecipare alla manovra: servono maggiore personalità, inserimenti e giocate capaci di cambiare il ritmo delle partite.

Anche Douglas Luiz è chiamato ad assumersi maggiori responsabilità nella gestione del pallone. La Juventus ha bisogno di un centrocampista che sappia dettare i tempi, ma anche accelerare quando gli avversari concedono spazio.

Troppo spesso la circolazione risulta lenta e prevedibile, permettendo alle difese avversarie di organizzarsi.

Locatelli e Thuram assenti, McKennie non può risolvere tutto

Gli infortuni hanno aggravato una situazione già complicata.

Le assenze di Locatelli e Thuram hanno ridotto le possibilità di scelta, mentre McKennie continua a essere utilizzato in ruoli differenti per rispondere alle esigenze della squadra. L'americano garantisce corsa e disponibilità, ma non può essere considerato la soluzione a ogni problema. La Juventus ha bisogno di centrocampisti con caratteristiche complementari, capaci di garantire equilibrio senza rinunciare alla qualità. Anche Assan Sarr potrebbe rappresentare una risorsa interessante, ma prima deve raggiungere una condizione fisica adeguata per incidere con continuità.

Gennaio, servono un regista e un centrocampista dinamico

Il mercato invernale dovrebbe diventare una priorità. La Juventus avrebbe bisogno di almeno due profili: un giocatore capace di organizzare la manovra e un centrocampista completo, forte nei contrasti, rapido nelle transizioni e in grado di inserirsi in area. Tra i nomi accostati ai bianconeri figura Pierre-Emile Højbjerg, elemento di esperienza che potrebbe aumentare la solidità del reparto. La società dovrà però valutare anche opportunità più giovani e sostenibili, evitando operazioni dettate esclusivamente dall'urgenza.

Senza un centrocampo forte non si costruisce una grande Juventus

Il problema non riguarda soltanto i singoli. Quando il centrocampo non riesce a recuperare rapidamente il pallone, la difesa viene esposta a maggiori rischi. Quando manca qualità nella costruzione, gli attaccanti ricevono pochi palloni giocabili. È un limite che coinvolge tutta la squadra.

Spalletti deve certamente trovare soluzioni tattiche migliori, ma la società non può pensare che il recupero degli infortunati sia sufficiente a risolvere ogni difficoltà.

La Juventus deve intervenire a gennaio. Senza un centrocampo capace di comandare le partite, parlare di ritorno ai vertici rischia di restare soltanto una dichiarazione d'intenti.