Woltemade, quando segni?
C'è una domanda che comincia a diventare inevitabile in casa Juventus: Nick Woltemade, quando segni?Il centravanti tedesco continua a impegnarsi, a cercare il dialogo con i compagni e a partecipare alla costruzione del gioco, ma alla Juventus serve qualcosa di più. Servono i gol, quelli che cambiano le partite, quelli che permettono di sbloccare incontri complicati e quelli che fanno la differenza quando la squadra non riesce a creare molte occasioni.Contro il Napoli sono arrivati tre punti fondamentali, ma le reti sono state realizzate da Alajbegovic e Boga. Ancora una volta, dunque, a risolvere la situazione sono stati altri.
Woltemade, le qualità non si discutono ma serve concretezza
Woltemade possiede caratteristiche interessanti. Sa proteggere il pallone, dispone di una buona tecnica per la sua struttura fisica e può diventare un riferimento prezioso nella costruzione offensiva. Il problema è che un centravanti della Juventus non può essere valutato soltanto per il numero di palloni giocati o per la capacità di far salire la squadra.Deve anche occupare l'area, attaccare la profondità quando necessario e soprattutto cercare la porta con maggiore convinzione.Non si pretende che segni in ogni partita, ma che diventi una minaccia costante per le difese avversarie.
Spalletti deve metterlo nelle condizioni di incidere
Naturalmente le responsabilità non possono essere attribuite soltanto al giocatore.La Juventus deve accompagnare meglio l'azione offensiva, produrre più occasioni e sfruttare le caratteristiche del tedesco.
Se Woltemade viene utilizzato troppo lontano dalla porta, il rischio è che finisca per svolgere prevalentemente un lavoro di raccordo, lasciando scoperta proprio la zona nella quale dovrebbe essere più pericoloso.
Spalletti deve trovare il modo di valorizzarlo senza trasformarlo in un centrocampista aggiunto.
AZ Alkmaar e Fiorentina, servono risposte immediate
Le prossime partite rappresentano un'opportunità importante. La Juventus non può continuare a dipendere dalle giocate dei singoli o dai gol dei centrocampisti e degli esterni. Per competere con continuità servono attaccanti capaci di assumersi responsabilità realizzative.
Woltemade deve trovare maggiore cattiveria negli ultimi sedici metri, anticipare i difensori e cercare con più frequenza la conclusione. Il talento è importante, il lavoro per la squadra anche. Ma alla Juventus, prima o poi, un centravanti deve fare il centravanti.
E allora la domanda resta: Woltemade, quando segni?
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