In punizione per venire fuori dal tunnel, ma gli spifferi dallo spogliatoio fanno discutere

In punizione per venire fuori dal tunnel, ma gli spifferi dallo spogliatoio fanno discutereTuttoJuve.com
Oggi alle 00:34Firme Bianconere
di Vincenzo Marangio
Allenamenti blandi, poca palestra e troppa teoria. Cominciano ad emergere spifferi dalle mura della Continassa: altri segnali negativi

Ancora nel tunnel del patimento. Non è il remake del noto brano di Caparezza ma la fotografia del difficile momento in casa Juventus. Come se non bastassero gli infortuni, come se non bastasse la figuraccia contro il Sassuolo o la mortificazione in casa contro la Lazio, è arrivata la ciliegina a Genova contro la squadra di De Rossi. Perché a pardere, per carità, si può perdere, e nella storia della Juventus è già capitato due volte di incassare tre sconfitte nelle prime nove di campionato, ma è il modo in cui si è perso che rende il tutto ancora più insopportabile e assolutamente non da Juventus. A Marassi, sin dal primo minuto, è scesa una squadra senza concentrazione, senza organizzazione, senza personalità. Praticamente di Juventus in campo non c'era nulla. E di questo si devono prendere le responsabilità tutti, dalla proprietà che non riesce a portare la squadra fuori dal tunnel, passando per la dirigenza nuova che ancora non è riuscita ad incidere fino ad arrivare a Spalletti (che ha peggiorato addirittura nei risultati Motta) per finire con i calciatori, vuoti, spenti, demotivati e inadeguati.

A proposito di giocatori, e di spogliatoio, le indiscrezioni venute fuori ieri da La Stampa e TuttoSport che hanno raccontato una serie di difficoltà interne come allenamenti blandi, troppo teorici e con poca parte atletica, palestra spesso vuota, sala massaggi affollata, giocatori, soprattutto i meno impiegati, che rumoreggiano per via di questa duplice situazione sono un'ulteriore spia del caos bianconero. Non solo. In genere con Spalletti è impossibile che venga fuori anche un solo spiffero dagli spogliatoi, se ciò, invece, accade vuol dire che anche il tecnico ha perso quell'autorità che rappresenta uno dei suoi marchi di fabbrica. A proposito del tecnico di Certaldo, è sempre più evidente il suo stato confusionale e l'incapacità di tirare fuori "roba", per usare la sua terminolgia, dalla squadra, posto che sono d'accordo con lui quando dice che probabilmente molti non hanno nulla da tirare fuori. 

Cosa genererà questo ritiro al J-Hotel? Sicuramente, non voglio pensare il contrario, una reazione di spirito, di orgoglio, ci sarà. Ma comincio a pensare che questa squadra sia talmente fragile mentalmente, e a livello di personalità, che alla prima rete subita o pericolo scampato, riaffiorirebbero fantasmi, paure, gambe che tremano e svanirebbe come fumo la possibile reazione d'orgoglio. E allora come se ne esce? Non lo so, in qualche modo, mi verrebbe da dire, di squadra, ma più passa il tempo e più è chiaro che l'ambiente abbia più le fattezze di una polveriera che di una corazzata. Salvare il salvabile fino alla sosta non basterebbe, e il nome di Deschamps si sente sempre con maggiore frequenza. E anche qui, i dubbi e le perplessità prendono il sopravvento.

Ma è il momento di affrontare un problema per volta. Effetti del ritiro. Reazione contro il Napoli. Risultato. E poi valuteremo il resto, passo per passo sperando di non dover analizzare altre cadute.