Il calcio italiano sta precipitando e ci ritroviamo con Malagò vs Galliani!

Il calcio italiano sta precipitando e ci ritroviamo con Malagò vs Galliani!TuttoJuve.com
Oggi alle 00:14Firme Bianconere
di Luigi Schiffo
Tutto sembra ruotare intorno alla figura di Viglione, l'interista delle intercettazioni di Arbitropoli: dei problemi da risolvere non interessa a nessuno

Qual è la risposta della FIGC al fatto che si è registrato nell’ultimo anno lo storico sorpasso come numero di tesserati da parte della Federazione Tennis Padel con uno scarto di 40mila praticanti circa?  Qual è la risposta della FIGC al calo vertiginoso degli spettatori delle partite di Serie A su DAZN, praticamente due milioni in meno rispetto allo scorso campionato? Qual è la risposta della FIGC al fatto che nel ranking UEFA per federazioni l’Italia è all’ottavo posto, superata anche da Turchia, Belgio e Norvegia, oltre che da Inghilterra, Portogallo, Germania e Spagna? Qual è la risposta della FIGC al fatto che ad oggi l’unico stadio pronto per Euro 2032 sia l’Allianz Stadium della Juventus, con progetti ancora sulla carta (se non in tribunale) per Roma e Milano? Qual è la risposta della FIGC al fatto che i diritti tv del calcio italiano valgano meno di un terzo di quelli del calcio inglese? Qual è la risposta della FIGC al fatto che la Serie A sia ai vertici europei per percentuale di stranieri in Europa (oltre il 65%), quasi il doppio rispetto alla Liga spagnola (38%)? Qual è la risposta della FIGC al fatto che i giocatori Under 21 nel calcio italiano giochino una percentuale risibile di minuti nel massimo campionato (circa il 5%), un quarto rispetto alla Liga? E lasciamo perdere l'arcinota mancata qualificazione agli ultimi tre Mondiali.
Ecco alcune delle domande che vorremmo fossero poste alla vigilia delle elezioni per il presidente che si terranno fra poco più di un mese.

Poi guardi i due candidati, da poco diventati ufficiali: Giovanni Malagò commissario di se stesso e per 12 anni presidente del CONI prima di diventare presidente FIGC per pochi mesi con l’elezione annullata per mancanza di requisiti; Adriano Galliani, 82 anni, ex presidente della Lega Serie A, ex senatore, ex direttore del Milan di Berlusconi, per altro squalificato per slealtà sportiva ai tempi di Farsopoli (sue alcune delle intercettazioni più clamorose).
Guardi i due candidati e inizi a pensare: questione di poltrone e di giochi di potere, non certo di temi reali.



Poi guardi il motivo per cui di colpo è emersa la candidatura di Galliani e pare proprio che tutto ruoti intorno allo scontro per la nomina di Giancarlo Viglione a segretario generale. Giancarlo Viglione, capo dell’ufficio legislativo FIGC che sta a monte della Procura Federale guidata da Chiné nel segno della disparità di trattamento più clamorosa tra la Juventus e le altre. Giancarlo Viglione, quello che festeggiava lo scudetto dell’Inter a bordo campo. Giancarlo Viglione, quello che nelle intercettazioni di “Arbitropoli” era citato più volte insieme a Marotta per “interferenze” sulle designazioni arbitrali e sulla trasmissione “Open Var”.

E allora ti arrendi: se le elezioni ai vertici FIGC ruotano intorno a Viglione, dicasi Viglione, cosa vuoi che interessi delle domande che abbiamo posto sopra. Evidentemente per i politicanti pallonari "Non è mica da questi particolari che si giudica una federazione", per parafrasare De Gregori.