Kolo Muani guerriero, è questo il giocatore che volevamo vedere
Gol, assist, corse, sacrificio, un salvataggio sulla linea e persino una partita portata avanti con un dito fratturato. Il nuovo Randal Kolo Muani non è soltanto un centravanti che sta ritrovando fiducia. È diventato improvvisamente l'immagine della Juventus che Luciano Spalletti vorrebbe costruire, una squadra che magari non è ancora perfetta, ma che combatte. Contro l'Atalanta Kolo non ha segnato. Eppure è stato probabilmente ancora più importante rispetto alla partita con il Nec, nella quale aveva finalmente trovato il primo gol stagionale. Perché un attaccante lo giudichi normalmente dalle reti. Ma certe prestazioni raccontano molto di più.
Quel salvataggio vale quasi come un gol
Il fotogramma simbolo arriva sul colpo di testa di Kristensen, Vicario è battuto, la palla sta entrando e sulla linea compare Kolo Muani. Non Bremer, non Kalulu: il centravanti, un dettaglio che spiega cosa sia cambiato.Il francese corre, attacca la profondità, apre spazi, prova il dribbling e quando serve torna nella propria area per salvare la Juventus. E lo fa giocando parte della gara con un dito fratturato, problema che lo ha poi costretto all'intervento di osteosintesi alla falange del quinto dito della mano destra.
Non dovrà fermarsi e a Cagliari potrà esserci.
Questa è già una grande notizia, Spalletti prima lo ha colpito, poi lo ha abbracciato. Luciano Spalletti con Kolo ha utilizzato bastone e carota.
Prima quella frase durissima: «Kolo Muani deve capire che se non gioca da due anni, c’è un motivo...». Poi la svolta: «Sono salito sul carro di Kolo Muani e non scenderò fino al termine della stagione». Adesso siamo arrivati alla terza fase. Quella nella quale l'allenatore comincia a raccogliere i frutti.
«Kolo Muani avrebbe meritato il gol contro l’Atalanta, gli è mancato soltanto quello e comunque ne ha salvato uno sulla linea. Randal farà vedere il bomber che è, sarà il grande colpo di ottobre».
Alla Juve serve questo Kolo
Non sappiamo ancora quanti gol segnerà. Ma sappiamo quale Kolo Muani serve alla Juventus.
Questo. Quello che contro il Nec entra e cambia la partita. Quello che contro l'Atalanta non segna ma lascia comunque un'impronta enorme. Quello che accetta di giocare largo, centrale, di rincorrere e sacrificarsi. Un attaccante moderno non può essere soltanto l'uomo dell'ultimo tocco. E Kolo, quando sta bene fisicamente e soprattutto mentalmente, possiede caratteristiche che pochi altri hanno nella rosa juventina. Adesso manca soltanto una cosa I gol. Quelli devono arrivare perché un attaccante della Juventus alla fine viene giudicato anche e soprattutto da quello. Cagliari può rappresentare il prossimo passaggio.
Kolo arriverà alla ripresa dopo aver superato il problema alla mano e con due prestazioni positive alle spalle. È il momento di trasformare definitivamente la fiducia in continuità.
Spalletti ha detto che sarà il colpo di ottobre. La sensazione è che il tecnico abbia trovato soprattutto un guerriero.
E questa Juventus, prima ancora del grande bomber, aveva disperatamente bisogno proprio di giocatori così.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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