Juve adesso viene il difficile, l'esame di Cagliari può cambiare tutto

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di Massimo Pavan
La Juventus ripartirà l'11 ottobre a Cagliari: dopo le vittorie con Nec e Atalanta, Spalletti cerca la conferma definitiva della crescita bianconera.

La vittoria sull'Atalanta ha restituito entusiasmo, quella contro il Nec aveva già riacceso qualche luce dopo il pesante passo falso contro il Sassuolo. Adesso, però, arriva la parte più interessante. Capire se la Juventus sia davvero cambiata.

La risposta arriverà dopo la sosta e il primo esame è già fissato: domenica 11 ottobre, alle 20:45, Cagliari-Juventus.

Una partita apparentemente meno affascinante rispetto alle grandi sfide, ma forse proprio per questo ancora più indicativa.

La Juve deve dimostrare di essere guarita

Contro l'Atalanta abbiamo visto una Juventus aggressiva, corta e capace di cambiare sistema più volte durante la stessa partita.

Abbiamo rivisto Conceição decisivo, Bremer leader e goleador, un Kolo Muani finalmente vicino alla versione che tutti aspettavano e un McKennie indispensabile per gli equilibri di Spalletti. Sono segnali importanti. Ma due partite non possono cancellare tutti gli interrogativi.

La sconfitta contro il Sassuolo aveva mostrato una Juventus fragile, disordinata e incapace di reagire alle difficoltà. Nec e Atalanta hanno raccontato praticamente l'opposto.

Qual è allora la vera Juve?

Cagliari comincerà a darci una risposta. Proprio queste sono le partite da vincere. Per tornare stabilmente nelle zone più importanti della classifica non basta fare bene nelle serate nelle quali motivazioni e attenzione arrivano quasi automaticamente.

La crescita passa soprattutto dalle trasferte complicate, dai campi dove bisogna avere pazienza e dalle partite nelle quali l'avversario concede meno spazi. Il Cagliari arriva alla sosta dopo aver vinto 1-0 sul campo dell'Udinese. Per la Juventus sarà quindi necessario ripartire immediatamente con la stessa concentrazione mostrata contro l'Atalanta.

Kolo Muani, uno degli osservati speciali

Tra i giocatori più attesi ci sarà inevitabilmente Kolo Muani. Contro l'Atalanta il francese ha fatto praticamente tutto tranne segnare: movimenti, accelerazioni, lavoro per i compagni e persino un salvataggio sulla linea. Spalletti ha già fatto capire quanto creda in lui. A Cagliari servirà un'altra risposta e magari proprio quel gol in campionato che potrebbe definitivamente liberarlo.

Spalletti deve vincere anche contro la sosta

C'è infine un'altra insidia: interrompere il momento positivo.La Juventus arriva alla pausa dopo due vittorie consecutive tra Europa League e campionato. Fermarsi proprio adesso può permettere di recuperare energie e lavorare, ma rischia anche di spezzare il ritmo ritrovato.E il calendario non concede molto tempo per rientrare lentamente. Dopo Cagliari arriveranno infatti la trasferta europea contro il Celta il 15 ottobre e Juventus-Lazio il 18. Tre partite in una settimana che potranno raccontare molto più delle ultime due vittorie.

Cagliari è il primo vero test della nuova Juventus

Vincere contro l'Atalanta era importante. Confermarsi a Cagliari lo sarebbe ancora di più. Perché una squadra che vuole tornare protagonista deve trasformare le reazioni in continuità. Spalletti sembra aver trovato qualcosa: un sistema più elastico, una squadra maggiormente disponibile al sacrificio e diversi giocatori nuovamente dentro il progetto.

Adesso bisogna capire se sia stata soltanto una risposta d'orgoglio dopo Sassuolo oppure l'inizio di qualcosa di diverso. L'11 ottobre a Cagliari comincia l'esame. E questa volta la Juventus dovrà dimostrare di aver davvero imparato la lezione.