Juventus, ce ne fossero undici come Gatti: con questo spirito i bianconeri sarebbero molto più vicini all'Inter

Juventus, ce ne fossero undici come Gatti: con questo spirito i bianconeri sarebbero molto più vicini all'InterTuttoJuve.com
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 06:40Primo piano
di Massimo Pavan
Federico Gatti è l'esempio della Juventus che lotta e non si arrende mai. Con undici giocatori dal suo carattere, i bianconeri sarebbero più vicini all'Inter.

Ci sono giocatori che possono sbagliare un passaggio, perdere un duello o commettere un errore tecnico, ma che non smettono mai di lottare. Federico Gatti appartiene a questa categoria, la sua prestazione contro l'AZ Alkmaar ha messo ancora una volta in evidenza una caratteristica che dovrebbe essere normale per chi indossa la maglia della Juventus, ma che troppo spesso sembra mancare: la voglia di combattere su ogni pallone, senza risparmiarsi e senza cercare alibi. E viene spontaneo chiedersi dove sarebbe oggi la Juventus se tutti i suoi giocatori affrontassero ogni partita con lo stesso spirito. Probabilmente molto più vicina all'Inter.

Gatti rappresenta quello che deve essere la Juventus

Federico Gatti non sarà il difensore più elegante del campionato, non avrà la tecnica raffinata di altri compagni e non sarà sempre impeccabile nelle letture, ma possiede qualcosa che non si può comprare facilmente sul mercato: il carattere. È un giocatore che non si tira indietro, che accetta il confronto fisico, che prova a trascinare i compagni e che vive ogni pallone come se fosse decisivo. Il suo atteggiamento è quello di chi comprende il peso della maglia che indossa.

Non significa che Gatti sia esente da errori, anzi, proprio perché gioca con grande intensità può commetterne, ma c'è una differenza enorme tra sbagliare tentando di fare qualcosa e sbagliare per superficialità o mancanza di concentrazione. La Juventus ha bisogno di calciatori che non si nascondano, Gatti, da questo punto di vista, rappresenta un esempio.

Undici Gatti e la distanza dall'Inter sarebbe diversa

Il confronto con l'Inter non riguarda soltanto la qualità tecnica delle rose. I nerazzurri hanno costruito nel tempo una squadra capace di mantenere intensità, convinzione e continuità, la Juventus, invece, troppo spesso alterna momenti di ottimo calcio a passaggi a vuoto difficili da spiegare. Ed è proprio qui che entra in gioco lo spirito di Gatti. Immaginiamo undici giocatori con la sua determinazione, con la stessa voglia di recuperare un pallone, di vincere un contrasto e di non arrendersi neppure quando la partita sembra compromessa.

Naturalmente il carattere da solo non basta per vincere uno scudetto. Servono organizzazione, qualità, talento e una rosa competitiva, ma senza carattere tutto il resto rischia di diventare inutile. Con undici giocatori capaci di interpretare le partite con la mentalità di Gatti, la Juventus avrebbe probabilmente lasciato per strada molti meno punti, la distanza dall'Inter sarebbe oggi meno pesante.

La Juventus deve ritrovare la fame

Il vero problema dei bianconeri non è soltanto tattico. Non riguarda esclusivamente il modulo, gli infortuni o le scelte dell'allenatore. È una questione di atteggiamento. Ci sono partite nelle quali la Juventus sembra avere tutto sotto controllo e altre nelle quali bastano pochi minuti di difficoltà per far emergere insicurezze e fragilità, Gatti, invece, continua a giocare con la stessa determinazione indipendentemente dall'andamento della gara. È questo il messaggio che dovrebbe arrivare allo spogliatoio. Non si chiede a tutti di avere le stesse caratteristiche tecniche. Si chiede, però, di mettere in campo la stessa fame.

Si può discutere della sua qualità, delle sue prestazioni e dei suoi errori, ma difficilmente si può mettere in discussione la sua volontà di dare tutto. Ce ne fossero undici come lui, la Juventus sarebbe probabilmente molto più vicina all'Inter. Non perché undici Gatti garantirebbero automaticamente lo scudetto, ma perché una squadra con undici giocatori dotati della stessa fame avrebbe già risolto una parte importante dei propri problemi.

La tecnica è fondamentale. La tattica anche, ma la voglia di vincere deve venire prima di tutto. E su questo, Gatti ha qualcosa da insegnare a molti.