Ecco i primi due nomi italiani che cerca la Juve
La Juventus ha già individuato alcuni dei settori sui quali intervenire, uno riguarda il centravanti, l'altro un centrocampista capace di aumentare qualità e regia, proprio all'interno di questi ragionamenti che compaiono i nomi di Raimondo e Romano. Per ora si tratta di idee e profili seguiti, ma potrebbero trasformarsi nei prossimi mesi in qualcosa di più concreto.
Raimondo, l'attaccante che piace alla Juventus
Antonio Raimondo rappresenta uno dei giovani centravanti italiani osservati con maggiore interesse. Il ventenne è al Frosinone in prestito dal Bologna e le sue caratteristiche vengono considerate compatibili con il tipo di attaccante che la Juventus potrebbe cercare per il futuro. I bianconeri possiedono già in rosa un prospetto come il diciottenne Ekhator, attualmente fermo per infortunio, ma questo non impedisce alla dirigenza di osservare altri giovani attaccanti.
Raimondo rientra pienamente nell'identikit: italiano, giovane e ancora con ampi margini di sviluppo.
Romano ha già conquistato Mancini
L'altro nome è quello di Alessandro Romano. Il giovane centrocampista sta vivendo le prime esperienze importanti tra i grandi con il Cagliari, dove è arrivato dalla Roma in prestito con obbligo di riscatto. Le sue qualità avrebbero già attirato l'attenzione del commissario tecnico Roberto Mancini.
Personalità, visione di gioco e capacità di assumersi responsabilità nonostante la giovane età lo rendono un profilo particolarmente interessante nella ricerca juventina di un centrocampista sul quale costruire il futuro.
Non soltanto Raimondo e Romano
I due giovani rappresentano però soltanto l'inizio. L'agenda 2027 della Juventus dovrebbe contenere diversi profili italiani e la riorganizzazione dello scouting annunciata dalla nuova dirigenza può diventare fondamentale proprio in questa direzione, come riporta Gazzetta.
L'obiettivo è individuare i giocatori prima della definitiva esplosione, evitando di dover intervenire quando valutazioni e concorrenza sono già aumentate.
Un principio che riguarda anche Lorenzo Palmisani, altro giovane italiano seguito dalla Juventus per la porta del futuro, come riporta Gazzeta.
La Juventus vuole riscoprire il suo DNA italiano
Il calcio è cambiato e sarebbe impossibile pensare di tornare automaticamente alle Juventus costruite intorno al blocco della Nazionale. Ma aumentare la componente italiana della rosa è possibile. La fotografia delle ultime due partite, con Vicario unico italiano presente nella formazione, rappresenta qualcosa di mai visto nella storia recente bianconera.
Carnevali vuole cambiare direzione.
Il mercato 2027 sarà il primo sul quale la nuova dirigenza potrà programmare con largo anticipo e lasciare realmente la propria impronta.
Raimondo e Romano sono i primi due nomi. Il progetto, però, è molto più ampio: ricostruire gradualmente un blocco italiano dentro la Juventus.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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