I primi verdetti da Perth. Chi è al capolinea, chi rischia la cessione o la panchina. Portiere emergenza totale!
Premessa necessaria e giusta per non far scattare drammi già il nove di agosto: La sconfitta per 2-1 a Perth contro l'Inter di Chivu non deve assolutamente preoccupare più del necessario , ma l'allarme rosso scatta perché si rivedono gli stessi, identici problemi strutturali di un anno fa. I nodi vengono al pettine non appena l’asticella di intensità e qualità dell’avversario aumentano.
Il cortocircuito Di Gregorio e i "bravo" di Spalletti
Il problema da risolvere immediatamente è tra i pali. La prestazione di Di Gregorio è stata ingiustificabile, con gravi responsabilità in entrambe le reti, concorso di colpa nel primo, assoluta nel secondo. Non voglio fare ulteriori processi ma mi basta confermare che ci sono ormai sufficienti prove per dire che l'ex Monza non può più fare il titolare alla Juve. E qui tiro le orecchie anche a Spalletti che nel post-partita ha detto "Oggi Di Gregorio è stato anche bravo". Basta con queste difese d'ufficio: alla Juve servono parate e sicurezza, non pacche sulle spalle. La pazienza dei tifosi, e speriamo anche del duo Massara Carnevali, è finita e adesso bisogna solo agire. Non si può più aspettare il nuovo portiere va preso con buona pace anche del procuratore di Di Gregorio che ci auguriamo in queste ore stia scorrendo la sua immensa lista di richieste.
Douglas Luiz ciliegina senza torta, bene Conceição
Le note liete arrivano dai nuovi, con un buon inserimento di Kolo Muani, qualche sprazzo di Alajbegovic , mentre Conceicao oltre a trovare il gol ha dimostrato già grinta e carattere doti sconosciute ad alcuni suoi vecchi compagni di squadra. Il paradosso si chiama però Luiz: un ottimo giocatore, con numeri e piedi di livello che però in questo momento rischia di essere la ciliegina su una torta che semplicemente non c'è. Senza una struttura solida attorno, senza due scudieri che possano cantare ma soprattutto portare la croce anche la sua qualità evapora. Alla Juve serve affidabilità collettiva, non solo lampi isolati.
David e Cambiaso: per uno è finita per l'altro si deve cambiare passo!
Non cambio idea sul buon lavoro complessivo, in un mare di difficoltà trovate come eredità, che i due direttori con Ottolini stanno portando avanti ma per svoltare servono ora decisioni drastiche, a partire dai singoli. David per esempio dovrebbe guardare Kolo Muani, osservare la sua voglia di prendersi la Juve e dovrebbe capire, una volta per tutte, che la sua avventura alla Juventus è finita. Non c'è più spazio per i fantasmi. Stesso discorso per Cambiaso: o si cambia immediatamente passo oppure restano solo due alternative sul tavolo: la cessione immediata o la panchina a tempo indeterminato. In questa Juve nessuno ha il posto garantito soprattutto davanti a certi continui e ripetuti errori
Era un'amichevole ma...
In fondo, era pur sempre soltanto un’amichevole estiva, un test per mettere benzina nelle gambe e oliare i meccanismi. Ma il retrogusto che resta in bocca è tremendamente amaro: perché se il risultato a Perth non conta nulla, i vecchi vizi e i soliti maledetti errori rischiano di contare fin troppo. Il tempo degli esperimenti è già finito, adesso servono i fatti.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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