Fatti non parole. Carnevali e Massara provano a cancellare i disastri del passato!

Fatti non parole. Carnevali e Massara provano a cancellare i disastri del passato!TuttoJuve.com
Oggi alle 00:01Firme Bianconere
di Alessandro Santarelli

Il calcio degli algoritmi e degli slogan  mediatici non abita più a Torino. La nuova Juventus targata Giovanni Carnevali e Ricky Massara sta ridisegnando il proprio futuro con un'arma che dalle parti della Continassa mancava da troppo tempo: la concretezza delle idee e l'identità. . C'era bisogno di una svolta radicale e, finalmente, si respira l'aria di un progetto serio, guidato da professionisti che preferiscono i fatti alle parole, tutto quello che anche a Radio Bianconera chiedevamo da tempo. 

Il trionfo della competenza dopo gli anni del caos

Guardando come opera oggi la società, non si può che provare un senso di sollievo . Veniamo da anni difficili, bui e di facili illusioni, nelle quali, lo ammetto senza problemi, sono cascato in prima persona, in cui la gestione sportiva ha pagato a caro prezzo l’improvvisazione. Le gestioni di Damien Comolli e Cristiano Giuntoli hanno lasciato in eredità troppi nodi da sciogliere e poche reali certezze.Oggi, la musica è radicalmente cambiata. Carnevali porta in dote il la sua storica capacità manageriale e la  conoscenza delle dinamiche del nostro calcio; Massara, dal canto suo, è lo specchio del direttore sportivo moderno, capace di muoversi nell’ombra con un'abilità rara nello scouting e nelle trattative. Due dirigenti bravi, seri e soprattutto competenti. Non si cercano colpi a effetto per strappare un applauso , ma si costruisce una squadra logica, sostenibile e funzionale alle idee del mister.

La strada verso la vittoria: servono fiducia e pazienza

La Juventus tornerà a vincere, su questo non ci sono dubbi: fa parte del DNA di questo club. Tuttavia, è necessario essere onesti con noi stessi e con l'ambiente. Ricostruire dalle fondamenta dopo stagioni tormentate richiede tempo. Per questo motivo, il popolo bianconero deve fare la sua parte, armandosi di due ingredienti fondamentali: la pazienza e la fiducia  verso questa nuova società, detto che poi i risultati, come sempre, saranno lo specchio di tutto.

I bilanci vanno sistemati e la rosa va sfoltita, ma i recenti colpi di fine luglio, con il pomeriggio di fuoco tra Kolo e Alajbegovic dimostrano che quando Carnevali e Massara accelerano, sanno esattamente dove andare a colpire. Non servono troppe parole,servono competenza, conoscenza e strategia

Il caso Douglas Luiz: dimostra il tuo valore o sarà addio

In questo contesto di ricostruzione e meritocrazia, si inserisce perfettamente il rebus legato a Douglas Luiz. Se dovessi guardare puramente alle dinamiche di mercato e alla necessità di fare cassa, io lo cederei anche subito per finanziare altri innesti. Il suo rendimento finora è stato lontano dalle aspettative e dalle cifre investite.

Tuttavia, il calcio sa essere sorprendente e concedere seconde opportunità. Il gol e segnali positivi nel test contro il Nizza, uniti alle parole dello stesso brasiliano che ha gridato la sua voglia di restare, aprono quantomeno un dubbio nei giudizi affrettati. Se Luciano Spalletti deciderà di valutarlo a fondo e dargli una seconda chance, è giusto concedergliela. Ma i bonus sono finiti: l'ex Aston Villa deve dimostrare sul campo, settimana dopo settimana, di valere la Juventus. Se saprà essere una risorsa, ben venga; in caso contrario, la porta per la cessione rimarrà giustamente aperta.

Il solito teatrino firmato FIGC 

Mentre la Juventus ritrova finalmente serietà e programmazione, in casa Federazione abbiamo assistito al solito, deprimente spettacolo all'italiana. La grottesca gestione della vicenda legata alla panchina della Nazionale è lo specchio di un sistema calcistico allo sbando, nonostante le parole di chi vuol continuare a vendere un prodotto arrivato ai minimi storici della credibilità.