E se David puntasse i piedi? Potrebbe non essere l’unico...

E se David puntasse i piedi? Potrebbe non essere l’unico...TuttoJuve.com
Oggi alle 00:01Firme Bianconere
di Fabrizio Ponciroli
Il futuro del canadese è un grande rebus ma anche quello di altri elementi che, al momento, non sembrano congeniali al gioco di Spalletti.

Stimolante e divertente acquistare. Più complicato e assillante dover vendere, soprattutto quando c’è poca richiesta. L’asse Carnevali-Massara si sta muovendo con grande maestria tra i paletti del mercato. Con i loro tempi, stanno forgiando la nuova Juventus, edizione 2026/27. Contestualmente, hanno diverse patate bollenti da piazzare e, purtroppo, la mission è tutt’altro che semplice. Dopo l’eccellente colpo Openda (la speranza è che al Lione ritrovi lo smalto perduto), ci sono altri “esuberi” con cui fare i conti.

Il canadese dalla faccia trieste

Il primo è decisamente amletico: essere o non essere, caro David… Parliamo, ovviamente, del canadese che ha perso il sorriso. Al Mondiale ha avuto un solo momento di gloria (tripletta al Qatar) ma, per il resto, ha continuato a non convincere. La società bianconera l’avrebbe già messo nella lista di chi è “caldamente invitato” a fare le valigie ma, chiaramente, serve una destinazione chiara. Chi vuole David? Bella domanda… Soprattutto, David vuole fare davvero le valigie? Altra bella domanda…
In effetti, il canadese dalla faccia triste potrebbe anche decidere di restare. Ha un contratto e non è obbligato ad andarsene. In questo caso, la patata bollente passerebbe nelle mani di Spalletti che, in più occasioni, ha sottolineato come David abbia caratteristiche che, diciamo così, male si sposano con le sue convinzioni calcistiche. Insomma, per il bene di tutte le parti in gioco, sarebbe meglio se David cambiasse colori di maglia. Torniamo sempre al punto di partenza: chi lo vuole e, soprattutto, lui vuole andar via? Bella grana…

Ci sono anche loro da piazzare

Non è l’unica. C’è l’immarcescibile Arthur e i grandi punti interrogativi Zhegrova e Douglas Luiz. Sul primo, arrivato nel lontano 2020 al posto di Pjanic, si è già detto tutto. Qui la questione è semplice: non può restare e lo sa perfettamente anche lo stesso Arthur. Salterà fuori qualcosa, non c’è altra soluzione. Più ostiche le questioni legate al futuro di Zhegrova e Douglas Luiz. Entrambi hanno del potenziale ma nessuno dei due è (ancora) riuscito a mostrarlo con continuità. Meglio insistere su di loro o metterci una croce sopra e passare ad altro? La sensazione è che dipenderà da eventuali offerte che giungeranno nell’ufficio del duo Carnevali-Massara. Dovesse esserci qualcuno disposto a prenderli, beh ce ne faremo una ragione, no?

Anche perché, quel che vuole evitare la società bianconera, è arrivare una rosa infinita con tanti, troppi giocatori da punto interrogativo. Spalletti ha bisogno di elementi che diano certezze. Il nuovo può essere plasmato, il vecchio sai esattamente cosa può darti. Proprio vero: meglio acquistare che vendere!