Carnevali e Massara con le mani legate: ma cosa ci si aspettava?

Carnevali e Massara con le mani legate: ma cosa ci si aspettava?TuttoJuve.com
Oggi alle 00:01Firme Bianconere
di Mirko Nicolino
In questa sessione di mercato alla Juventus sta succedendo esattamente quello che succederebbe a chiunque arriva sesto e ha il 2° monte ingaggi

Il mercato in entrata della Juventus non decolla e il malumore della piazza bianconera cresce di giorno in giorno. Non so onestamente cosa ci si aspettasse, ma chi scrive vi ha sempre messo in guardia: occhio ad esultare per la mancata Champions League (“perché così il prossimo anno ci si concentra sul campionato e lo si vince”) e per il licenziamento di Damien Comolli (responsabile sì, ma non di tutti i mali di questa squadra).

Al 29 luglio questa Juve si trova con 32 tesserati a disposizione, molti dei quali invendibili. Il sesto posto ha complicato inevitabilmente le cose (e Spalletti, in percentuale corresponsabile, lo sapeva e lo sa bene). Senza Champions non puoi prendere chi vorresti e non riesci a cedere chi metti alla porta. Intanto perché sono giocatori da sesto posto, hanno ingaggi faraonici (oggi la Juventus ha il secondo monte stipendi della Serie A, anche se per alcuni narratori non concorre più al calcolo degli obiettivi stagionali da raggiungere) e inoltre non sembrano accettare le soluzioni fin qui proposte.

Insomma, come avevo già anticipato, non è che Carnevali (e Massara) con una bacchetta magica improvvisamente possano sbloccare situazioni bloccate da mesi, se non da anni (vedasi alla voce Arthur). Insomma, la situazione al momento è molto chiara e lineare: l’ad e il ds cercano di predisporre le operazioni in entrata nella speranza che esca qualcuno. E se non esce nessuno? Si gioca con quelli che ci sono e che hanno l’obbligo di arrivare almeno quarti, esattamente come l’anno scorso.

Se tratti Lucumi, devono uscire almeno tre tra Gatti, Cabal, Pedro Felipe e Rugani. Se tratti un centrocampista, devono uscire almeno tre tra Koopmeiners, Adzic, Douglas Luiz, Miretti e Arthur. Se vuoi prendere Kolo Muani, deve uscire almeno uno tra David, Milik ed Ekhator. È una questione di incastri tecnici, ma anche finanziari, perché la Juventus è già sotto osservazione per i paletti nazionali e internazionali e i possibili interventi della proprietà sono limitati già all’osso.

Nessun cambio di proprietà potrebbe rivoluzionare al momento questa situazione. Nessuno, né Tether né chi per loro, può introdurre capitali a iosa senza sottostare alle regole ferree dei FPF. Sovraccaricare ulteriormente il bilancio e la rosa non porterebbe ad altro che a sanzioni ancora più pesanti, con esclusione dalle coppe o addirittura mercato bloccato. È questo il motivo per il quale sarebbe stato vitale qualificarsi quarti al termine della stagione 2025-2026, al contrario di quanto vi raccontasse qualche buontempone.

Ora occorre tanta pazienza e anche un po’ di fortuna, oltre che prepararsi a prescindere a una stagione interlocutoria. L’ennesima. Senza continuare a chiedere la testa di questo o di quello. I 9 scudetti di fila hanno purtroppo cambiato per sempre la percezione del tifoso, soprattutto quello più giovane, della Juventus. Nella vita esistono i cicli e lo sport non fa eccezione. La Juve tornerà a vincere e vincerà ancora tanto. Quando, però, non lo sa nessuno e non si può nemmeno pretendere una data con certezza. Bisogna continuare a provarci con tutte le forze. E crederci sempre.