L'Uragano Motta ha fatto i danni, Sos Spalletti, la denuncia di Douglas!
L'estate 2026 sta raccontando una storia che forse nessuno si sarebbe aspettato, non sono soltanto i nuovi acquisti a cambiare il volto della Juventus, ma soprattutto la rinascita di giocatori che fino a pochi mesi fa sembravano destinati a lasciare Torino, il caso più evidente è quello di Douglas Luiz, ma non è l'unico. E il confronto con la gestione di Thiago Motta diventa inevitabile.
Un progetto che non è mai decollato
Quando Thiago Motta arrivò alla Juventus, l'entusiasmo era enorme, la società gli aveva affidato un progetto tecnico ambizioso, investendo decine di milioni sul mercato per costruire una squadra moderna, intensa e dominante, molti degli acquisti erano stati scelti proprio per adattarsi alle sue idee, eppure quel progetto non è mai realmente partito. La Juventus ha perso identità, risultati e fiducia, mentre diversi giocatori hanno visto crollare il proprio rendimento.
Douglas Luiz rompe il silenzio
Dopo l'amichevole contro il Nizza è stato proprio Douglas Luiz a spiegare, con grande sincerità, cosa sia successo,"Io sono arrivato con Thiago Motta e con lui non ha funzionato. Poi gli infortuni non mi hanno aiutato." Parole misurate, senza cercare polemiche, ma sufficienti a raccontare una realtà evidente. Il centrocampista brasiliano, acquistato per circa 50 milioni dall'Aston Villa, non è mai riuscito a esprimere il proprio valore durante la gestione Motta.
Con Spalletti è cambiato tutto
L'arrivo di Luciano Spalletti ha modificato completamente il clima, il nuovo allenatore non ha emesso sentenze preventive, ha deciso di valutare tutti, compresi quei giocatori che sembravano ormai fuori dal progetto, Douglas Luiz è uno di questi. Il tecnico gli ha dato fiducia, lo ha responsabilizzato e soprattutto gli ha parlato. Il risultato si è visto subito sul campo. Il gol al Nizza, prestazione convincente e soprattutto dichiarazioni che raccontano un giocatore ritrovato. "Voglio dimostrare di valere i 50 milioni investiti dalla Juventus."
Spalletti ha spiegato chiaramente di voler valutare chiunque facesse parte della rosa, ricordando che quei calciatori erano stati acquistati perché avevano qualità importanti, un cambio di approccio evidente.
Prima delle etichette, vengono il lavoro e il campo.
La gestione degli uomini
Il vero merito di Spalletti, almeno in questa prima fase, sembra essere proprio quello della gestione del gruppo,l'allenatore ha ricostruito entusiasmo, ha restituito centralità a giocatori sfiduciati e ha creato un ambiente nel quale tutti sentono di avere una possibilità, probabilmente questo l'aspetto che era mancato nella precedente gestione. Il giudizio su Thiago Motta resta inevitabilmente legato ai risultati, la Juventus aveva investito tanto per costruire una squadra competitiva e molti acquisti, da Douglas Luiz ad altri elementi della rosa, hanno vissuto la peggiore stagione della loro carriera. Quando più di un giocatore ritrova fiducia e rendimento nel giro di poche settimane con un altro allenatore, qualche riflessione diventa inevitabile.
La Juventus, però, non vuole più guardarsi indietro, con gli arrivi di Kolo Muani e Alajbegovic, una squadra che sta ritrovando entusiasmo e giocatori finalmente valorizzati, il club vuole aprire un nuovo ciclo.
La speranza bianconera è che quella vista contro il Nizza sia soltanto l'inizio di una Juventus capace di recuperare il valore dei propri investimenti e tornare protagonista.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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