Juventus, la gestione di Yildiz è un investimento sul futuro: Spalletti non vuole correre rischi
L'assenza di Kenan Yildiz nell'amichevole contro il Nizza può sorprendere, ma alla Continassa il messaggio è molto chiaro: nessun problema fisico, soltanto una gestione attenta delle sue condizioni, Luciano Spalletti e lo staff medico hanno deciso di non forzare il talento turco, preferendo concedergli qualche giorno in più per ritrovare la migliore condizione. Una scelta che dimostra quanto la Juventus consideri Yildiz un patrimonio da preservare.
Il punto fermo del progetto tecnico
Tra tutti gli uomini offensivi della rosa, Yildiz è probabilmente quello meno in discussione, l'arrivo di Kolo Muani, quello ormai imminente di Alajbegović e gli altri movimenti di mercato non modificano le gerarchie: il numero 10 resta il giocatore attorno al quale Spalletti vuole costruire la sua Juventus, proprio per questo motivo ogni decisione legata alla sua condizione fisica viene presa con la massima attenzione.
Meglio perdere un'amichevole che una stagione
La preparazione estiva serve a mettere minuti nelle gambe, ma serve anche a evitare infortuni, la Juventus preferisce rinunciare a Yildiz in una partita senza punti in palio piuttosto che rischiare un sovraccarico muscolare che potrebbe compromettere l'inizio del campionato, una filosofia ormai diffusa tra i grandi club europei: la gestione dei carichi di lavoro è diventata fondamentale, soprattutto per i calciatori più utilizzati e più esposti ai contrasti.
Il calendario che attende la Juventus sarà estremamente impegnativo, Campionato, Europa League e coppe nazionali imporranno a Spalletti di avere tutti i suoi uomini migliori al massimo della condizione, Yildiz sarà uno dei giocatori più impiegati della rosa e proprio per questo motivo il suo percorso di avvicinamento alla stagione dovrà essere graduale. Non si tratta di preservarlo soltanto per il debutto, ma per tutta l'annata.
Spalletti vuole un Yildiz decisivo
Il tecnico bianconero conosce perfettamente le qualità del turco, Yildiz è il giocatore chiamato ad accendere la manovra offensiva, creare superiorità numerica e fare la differenza negli ultimi trenta metri, per rendere al massimo ha bisogno di brillantezza atletica oltre che tecnica,ecco perché ogni scelta viene fatta pensando al medio e lungo periodo, senza lasciarsi condizionare dall'urgenza del momento.
Alla Continassa filtra serenità.
L'obiettivo è permettere a Yildiz di raggiungere la migliore condizione possibile prima dell'inizio della stagione ufficiale e della tournée in Asia e Australia, la sua esclusione dal test con il Nizza non cambia i piani della Juventus né le gerarchie offensive.
Per Spalletti, Yildiz non è semplicemente uno dei titolari: è il simbolo della Juventus che verrà. E proprio perché rappresenta il presente e il futuro del progetto bianconero, ogni scelta sulla sua gestione fisica viene presa con la massima prudenza. Un piccolo sacrificio oggi può diventare un grande vantaggio quando inizieranno le partite che contano davvero.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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