La Juventus convince contro il Nizza: cresce la squadra e Spalletti trasmette fiducia. "Siamo solo all'inizio"
La vittoria per 2-0 contro il Nizza vale molto più del risultato, alla Continassa la Juventus ha mostrato una squadra in crescita, più organizzata, più compatta e soprattutto più vicina all'idea di calcio che Luciano Spalletti ha in mente, non è ancora la Juventus definitiva, perché il mercato deve ancora consegnare almeno tre o quattro pedine fondamentali, ma il tecnico bianconero esce dall'amichevole con sensazioni decisamente positive, la cosa che colpisce maggiormente, però, non è soltanto ciò che si è visto in campo. Sono soprattutto le parole dell'allenatore a trasmettere serenità e fiducia in un ambiente che fino a pochi giorni fa viveva nell'incertezza.
Una Juventus che inizia ad assomigliare al suo allenatore
Spalletti ha spiegato con chiarezza dove vede i progressi della squadra. "Mi è piaciuto tutto, perché a volte la mia squadra nel campionato precedente andava ad attaccare anche quando non aveva il supporto della difesa e del centrocampo. Stasera invece hanno fatto bene. Si sono tolti venti metri di profondità, hanno riconquistato tanti palloni e creato sviluppi interessanti." Parole che raccontano una Juventus più matura dal punto di vista tattico. Meno frenesia, più equilibrio, maggiore compattezza tra i reparti. È probabilmente questo il primo vero passo della nuova gestione tecnica.
Fiducia totale nel lavoro della società
L'altro messaggio importante riguarda il mercato. Spalletti non nasconde che la rosa debba essere ancora completata, ma allo stesso tempo difende con convinzione il lavoro di Giovanni Carnevali, Frederic Massara e Marco Ottolini. "Tutti si sono resi conto di quanto sia difficile questo mercato. Per noi un pochino di più. I nostri direttori si stanno impegnando al massimo e bisogna aspettare con fiducia."
Il tecnico conferma apertamente che Kolo Muani e Alajbegovic sono obiettivi concreti, due profili che rispondono perfettamente alle caratteristiche che mancano oggi alla Juventus. "A noi manca una prima punta che abbia profondità e sappia giocare spalle alla porta. Kolo Muani è un giocatore completo. Sono profili che ci interessano e se li prendiamo siamo contenti." Una frase che conferma quanto il francese sia il centravanti ideale per il progetto tecnico.
Douglas Luiz e Arthur: tutti ripartono da zero
Tra gli aspetti più interessanti della conferenza c'è anche il messaggio rivolto ai giocatori che sembravano destinati a lasciare Torino. Spalletti ha parlato apertamente di Douglas Luiz e Arthur. "Mi è piaciuto l'impegno e come hanno parlato sia Arthur sia Douglas. Credevano di essere messi da parte e invece noi li vogliamo valutare. Sono stati pagati tanti soldi perché hanno qualità. Li porteremo con noi e poi li valuteremo." È un cambio di prospettiva importante. Nessuno viene bocciato in partenza. Chi dimostra voglia e disponibilità avrà le proprie occasioni.
Una squadra che cresce giorno dopo giorno
Il tecnico ha spiegato anche come il lavoro stia producendo effetti concreti. "Quando ci siamo rivisti non siamo ripartiti dalla A, dalla B o dalla C. Siamo partiti da metà alfabeto perché qualcosa avevamo già costruito. Stasera abbiamo aggiunto un paio di concetti in più."
Parole che raccontano un gruppo che sta assimilando sempre meglio i principi dell'allenatore: pressing organizzato, tempi di aggressione e maggiore partecipazione collettiva.
C'è ancora tanto da fare, ma la strada è quella giusta
Spalletti non si illude. Sa che servono ancora rinforzi e conferma che il mercato non è finito. "Abbiamo delle idee, però bisogna metterle in pratica. Siamo fiduciosi perché dobbiamo ancora completare la rosa." È probabilmente questa la frase che sintetizza meglio il momento della Juventus.
La squadra non è ancora completa, ma finalmente sembra avere una direzione precisa. Il gioco cresce, alcuni giocatori stanno ritrovando fiducia e la società continua a lavorare per regalare al tecnico gli ultimi tasselli.
Dopo settimane di attesa, la sensazione è che la Juventus stia davvero iniziando a prendere forma. E, ascoltando Luciano Spalletti, la convinzione è che il bello debba ancora arrivare.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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