Il ruolo fondamentale di Massara nella nascita della nuova Juventus
Più passa il tempo e più aumenta, da parte dei tifosi della Juventus, degli addetti ai lavori e, ci scommetto, di Elkann, la fiducia nel nuovo progetto tecnico bianconero. L'arrivo di Carnevali e Massara è stato un vero toccasana per le rinnovate ambizioni del club, un colpo di spugna elegante, deciso e che sembra togliere tutte le incertezze del passato da subito. Ottolini e Spalletti erano rimasti uomini soli in mano a Damien Comolli, un uomo solo al comando che però non aveva trovato la direzione giusta, dando la sensazione di non avere percezione precisa di come far tornare grande la Juventus. Un errore clamoroso cancellato da Elkann che stavolta è sempre più convinto di aver fatto scelte giuste.
Le competenze sono tante, ognuno porta avanti la propria, Carnevali a studiare i conti, capire fin quanto ci si può spingere per anticipare gli acquisti anche prima delle cessioni, a capire quanto grande e fattibile è il rischio d'impresa, e Massara insieme ad Ottolini a lavorare alla parte pratica: la scelta dei giocatori e uomini giusti per riportare in alto la Juventus. Finalmente si vede un progetto a lungo termine, finalmente si materializza quella linea societaria sempre dettata e mai seguita realmente: competitività e sostenibilità. Non era sostenibilità quella di Giuntoli, che spendeva, senza darsi un limite, il budget societario abbassando relativamente il monte ingaggi senza individuare gli uomini giusti per la Juventus. Non era sostenibilità, nè tantomeno competitività, la linea dettata da Comolli capace di prendere a zero David, ma facendogli un contratto insostenibile e prendendo Openda alla stessa cifra con la quale si sarebbe potuto prendere altro, giocatori più idonei alla Juventus e al campionato italiano.
Carnevali, Massara e Ottolini, invece, stanno muovendo i passi giusti. Scegliere di andare avanti con Spalletti credendo nelle potenzialità del tecnico e assecondandolo nelle idee e non necessariamente nelle scelte. Individuare i ruoli critici da sistemare (attacco, porta, difesa, centrocampo), apparecchiare per tempo le trattative in entrata, magari chiudendole prima di cedere sicuri di poter far cassa a breve. Scegliere giocatori da top club, e prospetti importanti. Convincere chi viene a restare dentro paletti precisi dal punto di vista dell'ingaggio, come Kolo Muani che rinuncia ai bonus e si abbassa l'ingaggio pur di vestire bianconero. E siamo solo a metà strada, questa sarà una settimana fondamentale per acquisti e cessioni.
In questo ruolo è sempre più importante il ruolo di Massara. L'ex ds giallorosso aveva già dei colpi in canna, conosce bene i valori che servono alla Juventus e dietro l'arrivo di Alajbegović, ed eventualmente, Zirkzee c'è il suo zampino, la sua competenza, il suo intuito. Ed è apprezzabile anche la sua qualità di convincere Spalletti a fidarsi di lui, delle sue scelte, in parte condivise per una rosa che possa riportare, insieme al tecnico di Certaldo, la Juve dove merita.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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