Juve già costretta a rivedere tutto?

Juve già costretta a rivedere tutto?TuttoJuve.com
Oggi alle 00:01Firme Bianconere
di Mirko Nicolino
La Juventus viaggia sull'onda lunga della scorsa stagione: idee confuse, squadra in balìa delle partite, Spalletti deve trovare la quadra altrimenti...

Dopo solo quattro turni, alla Continassa siamo già ai faccia a faccia, ai confronti, alle rese dei conti… È il film già visto e rivisto negli ultimi anni alla Juventus, con tutti i tentativi di avviare un nuovo progetto puntualmente andati a vuoto. Dopo aver confermato Tudor che era subentrato a Thiago Motta, la Juve ha sostituito il croato all’inizio della stagione successiva per fare spazio a Luciano Spalletti. E ora il tecnico di Certaldo è già in discussione all’inizio della stagione 2026-2027.

A pesare inevitabilmente sul giudizio c’è il 6° posto rimediato a maggio, un vero e proprio suicidio sportivo con 5 punti di vantaggio sulla quinta e tanti punti persi contro le “piccole”, soprattutto sul finire del campionato. La Juventus ha però dato fiducia a Spalletti, soprattutto perché c’era la speranza che facendo la preparazione estiva la sua filosofia di gioco desse maggiori frutti.

E' la Juve dell'anno scorso

Così non è, dobbiamo essere onesti e con una classifica già deficitaria e due impegni ravvicinati, la Juve si trova costretta a rivedere tutto. Per ora l’allenatore viene confermato ufficialmente e pubblicamente dall’amministratore delegato Giovanni Carnevali, ma è fin troppo evidente che nelle prossime due gare non sono accettati scivoloni. Soprattutto domenica contro l’Atalanta, perché la Vecchia Signora è già in ritardo sul quarto posto e accumularne dell’altro potrebbe essere letale.

Prima di rivedere in toto il progetto tecnico, dunque, dovrà essere mister Spalletti a ripensare a quanto fatto fin qui apportando dei correttivi. Al netto degli infortuni e dei nuovi innesti che hanno bisogno di tempo per acclimatarsi, la squadra commette sempre gli stessi errori, quasi ci sia un’onda lunga tra la precedente e la nuova stagione. Semplicemente, a parte qualche eccezione per un periodo limitato di tempo, il lavoro di Spalletti non sta funzionando.

Modelli di gioco non replicabili

Se qualcuno si aspettava il calcio champagne del Napoli di Luciano, si svegli finalmente e non dia retta a quei buontemponi che raccontano il calcio come la Play Station. Quel modello lì Spalletti non lo replicherà da nessuna parte, così come Sarri sempre in Campania, così come Sacchi non ha più replicato il modello Milan, Xabi Alonso il Bayer Leverkusen, per tornare alla storia recente.

Le vittorie nascono per una combinazione di eventi tra allenatore, calciatore, ambiente, competizione… È quasi impossibile che un modello venga replicato pari pari con diverse condizioni di tempo, di luogo e di risorse. È per questo motivo che, non potendo cambiare i giocatori, non potendo cambiare di nuovo la dirigenza, in carica solo da pochi mesi, ora l’anello debole alla Juventus è proprio l’allenatore.

Spalletti non ha molto tempo e molti giocatori a disposizione, ma deve sin da subito il suo lavoro e trovare il modo di far rendere quelli che ha al meglio. Altrimenti sarà la Juventus a dover prendere una decisione forte e che tutti, dal proprietario ai direttori, vogliono assolutamente provare a scongiurare.